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title: "Auto, i marchi cinesi al 10,5 per cento del mercato europeo"
description: "A giugno i costruttori cinesi hanno raggiunto il 10,5 per cento del mercato auto europeo, contro il 6,4 per cento di un anno prima. Lo rileva l'Anfia, che segnala volumi in crescita dell'85,6 per cento e chiede all'Europa una politica industriale che valorizzi la produzione del continente."
category: "Economia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/ekonomi
author: "Luca Esposito"
published: 2026-07-23T09:07:25.000Z
updated: 2026-07-23T09:07:25.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/auto-i-marchi-cinesi-al-10-5-per-cento-del-mercato-europeo
tags: ["auto", "mercato europeo", "Cina"]
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# Auto, i marchi cinesi al 10,5 per cento del mercato europeo

A giugno i costruttori cinesi hanno raggiunto il 10,5 per cento del mercato auto europeo, contro il 6,4 per cento di un anno prima. Lo rileva l'Anfia, che segnala volumi in crescita dell'85,6 per cento e chiede all'Europa una politica industriale che valorizzi la produzione del continente.

## Una quota che cresce in fretta

Il mercato dell'auto europeo cambia volto, e lo fa a un ritmo che pochi avevano previsto. [Secondo l'Anfia, l'associazione della filiera automobilistica italiana, a giugno i marchi cinesi hanno raggiunto il 10,5 per cento del mercato europeo](https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/07/23/anfia-i-marchi-cinesi-conquistano-il-105-del-mercato-europeo_d5cd2b1d-076f-4b96-9fca-c8e01934c971.html), contro il 6,4 per cento dello stesso mese del 2025.

Non è un aumento marginale: i volumi immatricolati sono cresciuti dell'85,6 per cento su base annua. Nella prima metà dell'anno la quota media si è attestata al 9,3 per cento, per circa 550mila unità.

## I nomi che spingono

Dietro questi numeri ci sono i grandi gruppi cinesi ormai familiari anche agli automobilisti europei: Geely, BYD, SAIC, Chery e Leapmotor. Marchi che negli ultimi anni hanno costruito reti commerciali, gamme di modelli e prezzi capaci di erodere quote ai costruttori storici del continente.

La spinta arriva in larga parte dall'elettrico e dalle motorizzazioni ibride, segmenti su cui i produttori cinesi si sono mossi con anticipo e con economie di scala difficili da replicare nel breve periodo.

## L'allarme della filiera

Il presidente dell'Anfia, Roberto Vavassori, legge questi dati come un campanello d'allarme per l'industria europea. Il messaggio è che l'Europa deve dotarsi di una politica industriale capace di valorizzare la produzione realizzata sul proprio territorio, invece di limitarsi a subire la concorrenza.

È il nodo che attraversa tutto il dibattito comunitario sull'automotive: come conciliare l'apertura del mercato con la difesa di una filiera che in Italia e in Europa occupa centinaia di migliaia di lavoratori.

## Cosa c'è in gioco

Il punto non è soltanto la quota di un singolo mese, ma la traiettoria. Passare dal 6,4 al 10,5 per cento in dodici mesi indica una penetrazione strutturale, non un episodio. Per i costruttori europei significa dover accelerare sull'elettrico e sui costi; per i governi, decidere quanto e come intervenire con incentivi, dazi o politiche di sostegno alla produzione interna.

Per l'Italia, dove la componentistica è un pilastro dell'export manifatturiero, la partita è particolarmente sentita: la salute dei grandi marchi europei si riflette direttamente su quella dei fornitori nazionali. I numeri diffusi dall'Anfia, in questo senso, sono più di una fotografia: sono un invito a decidere in fretta.

## Fonti

- [Anfia, i marchi cinesi conquistano il 10,5% del mercato europeo](https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/07/23/anfia-i-marchi-cinesi-conquistano-il-105-del-mercato-europeo_d5cd2b1d-076f-4b96-9fca-c8e01934c971.html)

