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title: "I Borghi più belli d'Italia: il marchio che salva i paesi e guida il turismo lento"
description: "Nata nel 2001 su impulso dell'ANCI, l'associazione certifica oltre 350 piccoli centri italiani secondo decine di parametri di qualità. Un modello che racconta l'Italia minore e prova a contrastare lo spopolamento, mentre cresce la voglia di viaggi lenti."
category: "Locale"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/lokalt
author: "Federico Ricci"
published: 2026-06-22T21:05:00.000Z
updated: 2026-06-22T21:05:00.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/borghi-piu-belli-italia-marchio
tags: ["borghi", "turismo lento", "territorio", "ANCI", "cultura", "Italia minore"]
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# I Borghi più belli d'Italia: il marchio che salva i paesi e guida il turismo lento

Nata nel 2001 su impulso dell'ANCI, l'associazione certifica oltre 350 piccoli centri italiani secondo decine di parametri di qualità. Un modello che racconta l'Italia minore e prova a contrastare lo spopolamento, mentre cresce la voglia di viaggi lenti.

C'è un'altra Italia, fatta di vicoli di pietra, piazze raccolte e campanili che spuntano tra gli ulivi. È l'Italia dei borghi, e dal 2001 ha un suo sigillo di riconoscimento: il club de [I Borghi più belli d'Italia](https://borghipiubelliditalia.it/en/the-club/), un marchio di qualità che oggi raccoglie centinaia di piccoli centri da nord a sud. Con l'estate alle porte, è una mappa preziosa per chi cerca mete autentiche lontane dalle rotte affollate.

## Cos'è e da dove nasce

L'associazione nasce nel marzo del 2001 per iniziativa della Consulta del Turismo dell'[ANCI](https://www.affariregionali.it/media/170259/i-borghi-pi%C3%B9-belli-ditalia.pdf), l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani. L'idea di fondo era semplice e ambiziosa: valorizzare e tutelare quel grande patrimonio diffuso di piccoli centri storici che rischiavano di restare esclusi dai grandi flussi turistici, e con essi di impoverirsi e svuotarsi. Non si tratta di una classifica giornalistica né di un premio una tantum, ma di un vero e proprio club di qualità a cui i Comuni chiedono di aderire e da cui possono anche essere esclusi se non mantengono gli standard.

## Come funziona il marchio di qualità

Il cuore del sistema è una procedura di certificazione rigorosa. Ogni borgo candidato viene esaminato dal Comitato Scientifico dell'associazione sulla base di decine di parametri: qualità architettonica e urbanistica, armonia del tessuto edilizio, integrità del centro storico, paesaggio, servizi e capacità di accoglienza. A questi si aggiungono criteri di accesso precisi: la Carta di Qualità richiede in genere che il borgo antico non superi i duemila abitanti e che il Comune nel suo complesso resti sotto i 15.000, e chiede che gli edifici storici prevalgano e formino un insieme esteticamente omogeneo. Il marchio, insomma, va guadagnato e va mantenuto.

## Quanti sono oggi

Il numero cresce ogni anno. Dopo l'ultima tornata di [dicembre 2025](https://siviaggia.it/borghi/nuovi-borghi-piu-belli-italia-dicembre-2025/569945/), che ha incoronato sette nuovi centri — tra cui Limone sul Garda, Pieve di Teco, Castelvetro di Modena, Cusano Mutri e Rivello — la stampa italiana indica un totale salito a circa 380 borghi certificati. Le fonti non sempre concordano sul dato esatto: alcune pagine del sito ufficiale riportano cifre inferiori, un disallineamento dovuto ai diversi momenti di aggiornamento. In ogni caso, si tratta di una rete in continua espansione.

## Un viaggio lungo la penisola

La forza del club è la sua distribuzione capillare. In Basilicata c'è Castelmezzano, abbarbicato tra le guglie delle Dolomiti Lucane; in Umbria, Castelluccio di Norcia con la celebre "fiorita" estiva sul Pian Grande. Nel Lazio domina Civita di Bagnoregio, la "città che muore" che si raggiunge solo a piedi. Ogni regione ha i suoi rappresentanti, dai paesi alpini ai centri costieri del Sud.

## Perché conta

Dietro la cartolina c'è una scommessa concreta. Per molti piccoli Comuni delle aree interne, l'ingresso nel club significa visibilità, indotto economico e un argine all'abbandono: il marchio attira visitatori, fa nascere attività ricettive e dà ai residenti una ragione in più per restare. È il modello del turismo lento e sostenibile, che premia la permanenza e la spesa diffusa sul territorio anziché il mordi-e-fuggi. Per chi viaggia, è un invito a scoprire un'Italia meno scontata. Per chi quei borghi li abita, può essere la differenza tra spegnersi e rinascere.

## Fonti

- [The Club — I Borghi più belli d'Italia](https://borghipiubelliditalia.it/en/the-club/)
- [Associazione de I Borghi più belli d'Italia (scheda)](https://www.affariregionali.it/media/170259/i-borghi-pi%C3%B9-belli-ditalia.pdf)
- [I 7 nuovi Borghi più belli d'Italia (dicembre 2025)](https://siviaggia.it/borghi/nuovi-borghi-piu-belli-italia-dicembre-2025/569945/)

