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title: "Condizionatore a 20 o a 26 gradi? Come impostarlo per risparmiare"
description: "Con l'ondata di caldo, il dilemma è sempre lo stesso: abbassare il termostato per il sollievo immediato o pensare alla bolletta? Gli esperti indicano nei 25-26 gradi il punto di equilibrio, e qualche accorgimento — dalla deumidificazione ai filtri puliti — aiuta a stare freschi spendendo meno."
category: "Italia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/inrikes
author: "Sara Rinaldi"
published: 2026-06-26T03:57:00.000Z
updated: 2026-06-26T03:57:00.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/condizionatore-a-20-o-a-26-gradi-come-impostarlo-per-risparmiare
tags: ["condizionatore", "bolletta", "risparmio energetico", "caldo", "estate", "ENEA"]
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# Condizionatore a 20 o a 26 gradi? Come impostarlo per risparmiare

Con l'ondata di caldo, il dilemma è sempre lo stesso: abbassare il termostato per il sollievo immediato o pensare alla bolletta? Gli esperti indicano nei 25-26 gradi il punto di equilibrio, e qualche accorgimento — dalla deumidificazione ai filtri puliti — aiuta a stare freschi spendendo meno.

## Quanto conta un grado in meno

Quando fuori si superano i 35°C, la tentazione di portare il climatizzatore al minimo è forte. Ma impostarlo a 20°C invece che a 26 non significa solo stare più freschi: significa consumare molta più energia, con effetti diretti sulla bolletta. Secondo le indicazioni dell'[ENEA](https://www.enea.it/it/seguici/social/consigli-per-risparmiare-energia), la temperatura di riferimento per il raffrescamento estivo si aggira intorno ai **25-26°C**: un valore che garantisce benessere senza sprechi.

La regola pratica più diffusa è quella del **differenziale di 6-7°C** rispetto all'esterno: se fuori ci sono 34 gradi, portare gli interni a 27-28 è già sufficiente a stare bene, evitando anche lo sbalzo termico dei passaggi bruschi dentro-fuori. Ogni grado in meno impostato fa salire i consumi: le stime divulgate dagli operatori del settore parlano, indicativamente, di un incremento di alcuni punti percentuali per ciascun grado — un dettaglio che, su mesi di uso continuo, pesa sulla spesa finale.

## I consigli per spendere meno

Oltre alla temperatura, contano le abitudini:

- **Modalità deumidificazione (dry):** nelle giornate afose il disagio dipende più dall'umidità che dai gradi; la funzione "dry" consuma meno del raffrescamento pieno e migliora il comfort percepito.
- **Filtri puliti:** filtri sporchi riducono l'efficienza e aumentano i consumi; vanno puliti spesso nei periodi di uso intenso.
- **Impianti inverter:** regolano con continuità la potenza adattandola al fabbisogno, risultando generalmente più efficienti dei vecchi modelli on/off.
- **Timer e programmazione:** di notte spesso basta impostare 27-28°C o spegnere dopo qualche ora tenendo un ventilatore; programmare l'accensione poco prima del risveglio evita sprechi.
- **Schermare le finestre:** tende e persiane chiuse nelle ore calde riducono il calore in ingresso e alleggeriscono il lavoro del climatizzatore, [come ricordano anche le guide ai consumi](https://www.altroconsumo.it/energia/luce/consigli/condizionatore-come-usarlo-bene).

## Il punto di equilibrio

Non è un caso che la normativa italiana fissi a **26°C** la temperatura minima di riferimento per il raffrescamento negli edifici pubblici d'estate (DPR 74/2013): è la stessa soglia che tecnici ed enti indicano come compromesso tra comfort accettabile ed efficienza. La prossima volta che si è tentati di portare il telecomando a 20°C, la domanda è semplice: quel freddo in più vale il costo in bolletta?

## Fonti

- [ENEA — Consigli per risparmiare energia](https://www.enea.it/it/seguici/social/consigli-per-risparmiare-energia)
- [Come usare bene il condizionatore](https://www.altroconsumo.it/energia/luce/consigli/condizionatore-come-usarlo-bene)

