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title: "Crema solare: come sceglierla e usarla davvero bene"
description: "SPF, UVA, UVB, «ad ampio spettro»: le etichette dei solari sembrano scritte in un'altra lingua. Una guida pratica per proteggere la pelle in estate, senza paure eccessive e senza gli errori più comuni."
category: "Scienza e tecnologia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/vetenskap
author: "Francesca Galli"
published: 2026-06-27T05:25:00.000Z
updated: 2026-06-27T05:25:00.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/crema-solare-come-sceglierla-usarla-bene
tags: ["protezione solare", "SPF", "raggi UV", "estate", "salute della pelle", "dermatologia", "prevenzione"]
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# Crema solare: come sceglierla e usarla davvero bene

SPF, UVA, UVB, «ad ampio spettro»: le etichette dei solari sembrano scritte in un'altra lingua. Una guida pratica per proteggere la pelle in estate, senza paure eccessive e senza gli errori più comuni.

## Cos'è l'SPF e cosa dicono i numeri

L'SPF (*Sun Protection Factor*) indica il livello di protezione dai raggi **UVB**, quelli responsabili delle scottature. Il numero non è arbitrario: un SPF 30 blocca circa il 97% dei raggi UVB che raggiungono la pelle, un SPF 50 circa il 98%. La differenza tra 30 e 50 è quindi reale ma meno drammatica di quanto si pensi, e nessun filtro arriva al 100%. In Europa i prodotti sono classificati in quattro fasce: bassa (SPF 6-10), media (15-25), alta (30-50) e molto alta (50+). I dermatologi consigliano di non scendere sotto SPF 30 in estate e di preferire 50+ per esposizioni prolungate, pelli chiare o bambini.

## UVA, UVB e «ampio spettro»

I raggi ultravioletti si dividono in due categorie con effetti diversi. Gli **UVB** causano le scottature acute e pesano sul rischio di tumori della pelle: l'SPF misura proprio la protezione contro di loro. Gli **UVA** penetrano più in profondità, provocano invecchiamento precoce e macchie, e arrivano anche attraverso i vetri. Una crema «**ad ampio spettro**» protegge da entrambi. La normativa europea impone che la protezione UVA sia almeno un terzo di quella UVB, come ricorda la [Fondazione Veronesi](https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/oncologia/le-creme-solari-servono-davvero): cercate sull'etichetta la dicitura «ampio spettro» o il simbolo UVA cerchiato.

## Quanta crema, e ogni quanto

È l'errore più diffuso: **se ne usa troppo poca**. La dose corretta per il corpo intero è di circa 30 grammi — l'equivalente di un bicchierino — e per il viso almeno un cucchiaino colmo, come indica l'[American Academy of Dermatology](https://www.aad.org/public/everyday-care/sun-protection/shade-clothing-sunscreen/how-to-apply-sunscreen). Va applicata 15-20 minuti prima di esporsi, e **riapplicata ogni due ore**, oltre che subito dopo il bagno o una sudata intensa, qualunque sia il numero di SPF.

## Le zone che si dimenticano sempre

Orecchie, nuca, dorso dei piedi, labbra e cuoio capelluto (se i capelli sono radi) sono le aree più trascurate e tra le più esposte. Le labbra meritano un burrocacao con SPF 30 o più; orecchie e collo vanno trattati con la stessa cura del viso.

## Il «waterproof» non esiste

In Europa il termine «waterproof» applicato ai solari è vietato perché fuorviante: i prodotti possono dichiararsi solo «resistenti all'acqua», specificando per quanti minuti (di norma 40 o 80). Dopo il bagno, asciugarsi con un telo rimuove gran parte del prodotto, quindi riapplicare è sempre necessario, come ribadisce l'[Istituto Superiore di Sanità](https://www.epicentro.iss.it/uv/).

## Bambini e pelli sensibili

I bambini sotto i tre anni non andrebbero esposti al sole diretto nelle ore centrali. Quando l'esposizione è inevitabile, meglio filtri con **SPF 50+** per pelli delicate, preferibilmente fisici (ossido di zinco, biossido di titanio), che restano in superficie e irritano meno. Lo stesso vale per le pelli sensibili: filtri fisici, senza profumo, con un test su una piccola area prima dell'uso esteso.

## Ombra, abiti e orari

La crema è importante, ma non basta da sola. L'ISS raccomanda di limitare l'esposizione nelle ore più calde, **tra le 10 e le 14**. Un cappello a tesa larga protegge viso, orecchie e nuca; gli abiti a trama fitta schermano più di molte creme. L'ombrellone riduce l'esposizione diretta, ma non quella riflessa da sabbia, acqua e cemento.

## Tre falsi miti da abbandonare

**«Con la pelle scura non serve.»** La melanina offre una protezione parziale dagli UVB, ma non dagli UVA né dall'invecchiamento cutaneo: nessun fototipo è immune, come chiarisce l'[Istituto Dermatologico Europeo](https://www.ide.it/smantellando-i-falsi-miti-sulla-protezione-solare/).

**«Se è nuvoloso non serve.»** Buona parte dei raggi UV attraversa le nuvole; gli UVA in particolare arrivano a terra con cielo coperto quasi come con cielo sereno.

**«Con SPF 50 sto al sole tutto il giorno.»** L'SPF dice *quanta* protezione offre il prodotto, non *per quanto tempo*: dopo due ore, dopo il bagno o una sudata, va comunque rinnovato.

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Scegliere bene non richiede una laurea in chimica: basta un prodotto ad ampio spettro con SPF adeguato alla propria pelle, applicato in quantità sufficiente e rinnovato con regolarità. Il resto — ombra, abiti, orari sensati — fa ciò che nessuna crema può fare da sola.

## Fonti

- [Raggi ultravioletti — EpiCentro](https://www.epicentro.iss.it/uv/)
- [Le creme solari servono davvero?](https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/oncologia/le-creme-solari-servono-davvero)
- [How to apply sunscreen](https://www.aad.org/public/everyday-care/sun-protection/shade-clothing-sunscreen/how-to-apply-sunscreen)
- [Smantellando i falsi miti sulla protezione solare](https://www.ide.it/smantellando-i-falsi-miti-sulla-protezione-solare/)

