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title: "Decreto caldo, cassa integrazione contro le ondate di calore ma esclusi rider e stagionali"
description: "Il governo riattiva la cassa integrazione in deroga per chi lavora sotto il sole durante le ondate di calore. Ma fuori dalla tutela restano i rider e gli stagionali del turismo, proprio le categorie più esposte d'estate, e le risorse stanziate — pochi milioni — rischiano di restare in larga parte inutilizzate."
category: "Italia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/inrikes
author: "Andrea Fontana"
published: 2026-06-24T22:05:00.000Z
updated: 2026-06-24T22:05:00.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/decreto-caldo-cassa-integrazione-contro-le-ondate-di-calore-ma-esclusi-rider-e-s
tags: ["lavoro", "caldo", "cassa integrazione", "rider", "stagionali", "turismo", "sicurezza sul lavoro", "estate 2026"]
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# Decreto caldo, cassa integrazione contro le ondate di calore ma esclusi rider e stagionali

Il governo riattiva la cassa integrazione in deroga per chi lavora sotto il sole durante le ondate di calore. Ma fuori dalla tutela restano i rider e gli stagionali del turismo, proprio le categorie più esposte d'estate, e le risorse stanziate — pochi milioni — rischiano di restare in larga parte inutilizzate.

## La misura: stop al lavoro nelle ore più calde

Mentre l'Italia affronta una nuova ondata di calore, con numerose città da bollino rosso, il governo ha riattivato la cassa integrazione in deroga legata alle alte temperature. Lo strumento, già sperimentato negli anni scorsi, consente alle aziende dei settori più esposti di sospendere o ridurre l'attività nelle ore più torride — tipicamente nella fascia centrale del pomeriggio — senza che i lavoratori perdano la retribuzione.

La soglia di attivazione ruota attorno ai 35°C, ma, [come spiega QuiFinanza](https://quifinanza.it/lavoro/caldo-divieto-lavoro-cassa-integrazione-2026/1004954/), conta anche la temperatura percepita: umidità, irraggiamento, macchinari e dispositivi di protezione che trattengono il calore. La piattaforma Worklimate di Inail e Cnr segnala in tempo reale i livelli di rischio sul territorio, e diverse Regioni hanno emesso ordinanze di sospensione del lavoro all'aperto.

## Chi è coperto e chi resta fuori

I beneficiari diretti sono i lavoratori dei cantieri edili, delle strade, dell'agricoltura e del florovivaismo, delle cave e della manutenzione urbana: chi, insomma, opera a lungo sotto il sole.

Ma la platea degli esclusi è ampia. Restano senza questa tutela i **rider** e i lavoratori delle piattaforme digitali, inquadrati come autonomi o parasubordinati e privi degli ammortizzatori dei dipendenti; i **lavoratori stagionali del turismo** — camerieri, baristi, bagnini, addetti agli stabilimenti — spesso con contratti a termine; e in generale gli autonomi e le partite IVA, che per definizione non accedono alla cassa integrazione. L'esclusione dei rider è la più paradossale: pedalano per ore nel pieno dell'estate, eppure il loro rapporto di lavoro non rientra negli schemi della CIG.

## Pochi fondi, e il rischio che restino inutilizzati

Il nodo, come sintetizza il titolo de [la Repubblica](https://www.repubblica.it/economia/2026/06/24/news/caldo_lavoratori_in_cassa_integrazione-425430389/), è duplice: oltre alle categorie escluse, le risorse stanziate sono limitate — nell'ordine di pochi milioni di euro — a fronte di una platea potenziale di milioni di lavoratori esposti.

C'è poi un problema strutturale già visto in passato: fondi analoghi sono rimasti in gran parte inutilizzati, frenati dalle procedure burocratiche, dalla difficoltà per le piccole imprese di anticipare la cassa integrazione e dai ritardi nei rimborsi. Senza una semplificazione, anche le risorse di quest'anno rischiano di non arrivare a chi ne avrebbe diritto.

## Le reazioni

Tra i sindacati, la UILA ha [accolto con favore](https://www.uila.eu/2026/06/23/emergenza-caldo-bene-norme-su-cassa-integrazione/) le norme, in particolare l'attenzione ai lavoratori agricoli, chiedendo però che le misure diventino strutturali e non emergenziali: l'estate, è il ragionamento, non può essere trattata ogni anno come un imprevisto.

Resta sul tavolo la richiesta, avanzata da tempo, di estendere gli ammortizzatori sociali ai lavori atipici. Con estati sempre più estreme, la rete di protezione dovrà prima o poi allargarsi a chi oggi — dal rider allo stagionale del turismo — ne resta fuori.

## Fonti

- [Caldo, lavoratori in cassa integrazione: cosa prevede il decreto](https://www.repubblica.it/economia/2026/06/24/news/caldo_lavoratori_in_cassa_integrazione-425430389/)
- [Caldo estremo, divieto di lavoro nelle ore torride e cassa integrazione: a chi spetta](https://quifinanza.it/lavoro/caldo-divieto-lavoro-cassa-integrazione-2026/1004954/)
- [Emergenza caldo, bene le norme sulla cassa integrazione](https://www.uila.eu/2026/06/23/emergenza-caldo-bene-norme-su-cassa-integrazione/)

