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title: "Digital tax, l'Europa tira dritto: scontro aperto con Washington sui miliardi delle big tech"
description: "La Commissione europea va avanti sull'idea di una tassa comunitaria sui servizi digitali, sfidando la minaccia di Donald Trump di dazi al 100% sulle merci europee. Una partita da diversi miliardi di euro l'anno che coinvolge anche l'Italia, già dotata di una propria digital tax."
category: "Economia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/ekonomi
author: "Sara Rinaldi"
published: 2026-06-28T02:28:00.000Z
updated: 2026-06-28T02:28:00.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/digital-tax-ue-scontro-trump-dazi
tags: ["digital tax", "Unione Europea", "Trump", "dazi", "big tech", "Commissione europea"]
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# Digital tax, l'Europa tira dritto: scontro aperto con Washington sui miliardi delle big tech

La Commissione europea va avanti sull'idea di una tassa comunitaria sui servizi digitali, sfidando la minaccia di Donald Trump di dazi al 100% sulle merci europee. Una partita da diversi miliardi di euro l'anno che coinvolge anche l'Italia, già dotata di una propria digital tax.

## La posta in gioco

L'Unione Europea ha deciso di non farsi intimidire e porta avanti il progetto di una tassa sui servizi digitali a livello comunitario. Le stime sul gettito variano molto a seconda di come l'imposta verrà strutturata: secondo la stessa [Commissione europea](https://www.euronews.com/my-europe/2026/05/29/eu-taxes-on-digital-services-gambling-crypto-could-yield-up-to-11-billion-per-year-commiss), un prelievo del 3% sul fatturato digitale (pubblicità, intermediazione, monetizzazione dei dati) dei gruppi con ricavi globali oltre i 750 milioni di euro potrebbe valere circa 5 miliardi di euro l'anno, che salgono a quasi 11 sommando le ipotesi su gioco d'azzardo online e cripto-attività. Stime più alte — fino a diverse decine di miliardi — circolano sui media e in studi accademici, ma si riferiscono ad aliquote più elevate e restano proiezioni, non cifre ufficiali.

## Cosa prevede la proposta

Il progetto si inserisce nel negoziato sul bilancio pluriennale dell'UE per il periodo 2028-2034. L'idea è colpire i colossi della rete dove generano valore grazie agli utenti europei, anche in assenza di una sede fisica nell'Unione, e dare coerenza a un quadro oggi frammentato: dieci Paesi europei applicano già tasse nazionali analoghe, come riepiloga la [Tax Foundation](https://taxfoundation.org/data/all/eu/digital-services-taxes-europe/), tra cui Italia, Francia, Spagna e Austria, in genere con un'aliquota intorno al 3%. Una digital tax europea servirebbe anche a dotare l'Unione di una fonte di entrate proprie, riducendo la dipendenza dai contributi degli Stati membri.

## La minaccia di Trump

In questo contesto è arrivata, il 26 giugno, la risposta del presidente statunitense: chiunque introduca una digital tax sulle imprese americane sarà colpito da [dazi al 100%](https://www.euronews.com/my-europe/2026/06/26/us-president-donald-trump-threatens-100-tariffs-if-europe-implement-digital-services-tax) sull'export verso gli Stati Uniti. Bruxelles ha replicato rivendicando il diritto dell'UE e degli Stati membri a regolare le attività economiche sul proprio territorio, sottolineando che le misure si applicano a tutte le grandi imprese senza discriminazioni di nazionalità. Lo scontro pesa su un equilibrio commerciale già fragile: l'accordo UE-USA di maggio 2026, che fissava al 15% le tariffe su gran parte dei prodotti europei, aveva lasciato fuori proprio il nodo della tassazione digitale.

## Perché ora, e l'impatto sull'Italia

A rendere urgente la mossa europea è il fallimento delle trattative in sede OCSE per una soluzione globale (il cosiddetto Pillar One), anche per l'opposizione americana. Senza un'intesa internazionale, i governi europei si trovano a difendere le proprie tasse nazionali sotto pressione: emblematico il caso del Canada, che aveva ritirato la sua digital tax per evitare ritorsioni.

L'Italia, che già applica una tassa del 3% sul fatturato digitale realizzato nel Paese, è in una posizione delicata: da un lato un coordinamento europeo rafforzerebbe la base giuridica del prelievo, dall'altro Roma, da forte esportatore verso gli Stati Uniti, è tra i più esposti a eventuali dazi sul made in Italy. Le prossime settimane, tra trattativa sul bilancio UE e bracci di ferro con Washington, diranno se la digital tax europea diventerà realtà o sarà rinviata ancora una volta.

## Fonti

- [US President Donald Trump threatens 100% tariffs if Europe implements digital services tax](https://www.euronews.com/my-europe/2026/06/26/us-president-donald-trump-threatens-100-tariffs-if-europe-implement-digital-services-tax)
- [EU taxes on digital services, gambling, crypto could yield up to €11 billion per year](https://www.euronews.com/my-europe/2026/05/29/eu-taxes-on-digital-services-gambling-crypto-could-yield-up-to-11-billion-per-year-commiss)
- [Digital Services Taxes in Europe, 2026](https://taxfoundation.org/data/all/eu/digital-services-taxes-europe/)

