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title: "L'ENEA studia la «fusione fredda» di Prometheus: scienza o miraggio?"
description: "L'ente pubblico di ricerca italiano ha firmato un accordo quinquennale con la startup Prometheus per indagare le cosiddette reazioni nucleari a bassa energia (LENR): un campo da decenni ai margini della fisica ufficiale, che non smette di attrarre ricercatori e qualche investitore. La cautela, però, resta d'obbligo."
category: "Scienza e tecnologia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/vetenskap
author: "Andrea Fontana"
published: 2026-06-27T02:35:00.000Z
updated: 2026-06-27T02:35:00.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/enea-studia-fusione-fredda-prometheus
tags: ["LENR", "fusione fredda", "ENEA", "Prometheus", "energia nucleare", "scienza"]
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# L'ENEA studia la «fusione fredda» di Prometheus: scienza o miraggio?

L'ente pubblico di ricerca italiano ha firmato un accordo quinquennale con la startup Prometheus per indagare le cosiddette reazioni nucleari a bassa energia (LENR): un campo da decenni ai margini della fisica ufficiale, che non smette di attrarre ricercatori e qualche investitore. La cautela, però, resta d'obbligo.

## Trentasette anni dopo Pons e Fleischmann, il dossier resta aperto

Era il 23 marzo 1989 quando i chimici Martin Fleischmann e Stanley Pons annunciarono, in una conferenza stampa all'Università dello Utah, di aver ottenuto la fusione nucleare a temperatura ambiente con una semplice cella elettrolitica. Il mondo scientifico rimase in sospeso per settimane, poi i tentativi di replica fallirono uno dopo l'altro e l'espressione «fusione fredda» divenne sinonimo di [scienza patologica](https://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_nucleare_fredda).

Eppure la storia non si è chiusa lì. Nei decenni successivi una comunità di ricercatori ha continuato a lavorare sulle cosiddette **reazioni nucleari a bassa energia** (in inglese *Low Energy Nuclear Reactions*, o LENR): fenomeni che, secondo chi li studia, produrrebbero calore in eccesso rispetto all'energia immessa, in condizioni ben lontane dalle temperature altissime richieste dai reattori a fusione convenzionali. Il campo ha attirato fondi in Giappone, negli Stati Uniti e in Europa, ma rimane privo di una teoria consolidata e, soprattutto, di risultati pubblicati su riviste *peer-reviewed* di primo piano e replicati in modo sistematico dalla comunità internazionale.

## Chi è Prometheus e cosa sostiene

Prometheus è una startup italiana che sviluppa un microreattore in grado, a suo dire, di stimolare reazioni LENR attraverso un impulso elettrico iniziale applicato a una miscela di materiali comuni ed economici. Il parametro su cui l'azienda concentra le sue comunicazioni è il **COP** (*Coefficient of Performance*), il rapporto tra calore prodotto ed energia elettrica consumata: la società dichiara valori superiori a 1, cioè più calore in uscita rispetto all'elettricità immessa. Secondo quanto riportato da [Futuro Prossimo](https://en.futuroprossimo.it/2026/03/prometheus-nucleare-leggero-in-casa-e-una-bufala-o-e-realta/), una società austriaca specializzata in misurazioni di precisione avrebbe certificato nel 2025 la ripetibilità della reazione — un dato che, però, non compare nel comunicato ufficiale dell'ENEA né in pubblicazioni scientifiche, e va quindi considerato con prudenza.

## L'accordo con l'ENEA

Il 18 giugno 2026 l'[ENEA](https://www.media.enea.it/comunicati-e-news/archivio-anni/anno-2026/energia-accordo-enea-prometheus-per-ricerca-e-sviluppo-su-nuove-tecnologie-nucleari.html) — l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile — ha ufficializzato un accordo di collaborazione scientifica quinquennale con Prometheus. L'intesa affida al Dipartimento Nucleare dell'ente il compito di mettere a disposizione infrastrutture e competenze per studiare queste reazioni in modo rigoroso. Le attività previste includono lo sviluppo di modelli teorici per interpretare le LENR, la caratterizzazione di materiali avanzati in condizioni estreme, la messa a punto di tecniche di rivelazione di radiazioni nucleari a bassa intensità, la validazione di misure e modelli di calcolo e la partecipazione congiunta a bandi di ricerca.

Per l'ENEA l'accordo è seguito dal direttore del Dipartimento Nucleare, Alessandro Dodaro; per Prometheus il programma di lavoro fa capo a Fabio Pistella, mentre la presidenza della società è di Fabrizio Petrucci. Significativo il tono istituzionale scelto: non un'adesione entusiasta, ma la disponibilità a guardare il fenomeno con metodo.

## Perché la cautela è d'obbligo

Il punto più delicato non è la buona fede dei ricercatori coinvolti, ma la solidità del metodo con cui i dati vengono prodotti e verificati. Tre elementi mancano ancora all'appello. Primo: nessuna pubblicazione *peer-reviewed* su riviste internazionali di primo piano, che sottoponga i risultati alla verifica aperta della comunità globale. Secondo: nessuna spiegazione teorica condivisa, perché la fisica nucleare standard non prevede che reazioni di questo tipo avvengano a basse temperature senza produrre i segnali attesi — neutroni, raggi gamma — che in questi esperimenti o non si misurano o si misurano in modo debole. Terzo: la calorimetria, cioè la misura precisa del calore in un sistema chiuso, è tecnicamente ardua, e molti falsi allarmi nella storia delle LENR sono nati proprio da errori di misura.

La valutazione più prudente, riassunta da [Futuro Prossimo](https://en.futuroprossimo.it/2026/03/prometheus-nucleare-leggero-in-casa-e-una-bufala-o-e-realta/), è che Prometheus sia reale come progetto di ricerca ma speculativo come promessa di prodotto domestico a breve termine. La posizione onesta è attendere dati pubblicati e replicabili in modo indipendente.

## Cosa cambia con l'ENEA in campo

L'ingresso di un ente pubblico di ricerca come l'ENEA non è solo una questione di risorse: porta con sé un protocollo fatto di misurazioni terze, strumentazione calibrata e documentazione verificabile. Se le reazioni ci sono e sono stabili, i laboratori dell'ente potranno dirlo con una certezza che nessuna certificazione privata può garantire da sola. Se non ci sono, l'accordo avrà almeno il merito di chiudere — con dati, non con scetticismo pregiudiziale — una questione che si trascina da quasi quarant'anni. Nel frattempo vale l'avvertenza buona per ogni tecnologia energetica in fase pre-industriale: prima i dati, poi le promesse.

## Fonti

- [Energia: accordo ENEA–Prometheus per ricerca e sviluppo su nuove tecnologie nucleari](https://www.media.enea.it/comunicati-e-news/archivio-anni/anno-2026/energia-accordo-enea-prometheus-per-ricerca-e-sviluppo-su-nuove-tecnologie-nucleari.html)
- [Prometheus, nucleare leggero in casa: è una bufala o è realtà?](https://en.futuroprossimo.it/2026/03/prometheus-nucleare-leggero-in-casa-e-una-bufala-o-e-realta/)
- [Fusione nucleare fredda](https://it.wikipedia.org/wiki/Fusione_nucleare_fredda)
- [La storia triste della fusione fredda](https://www.iltascabile.com/scienze/fusione-fredda/)

