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title: "Eshkol Nevo a Il Libro Possibile, la lettura apre all'empatia"
description: "Ospite del festival Il Libro Possibile a Vieste, lo scrittore israeliano Eshkol Nevo ha parlato del potere della lettura: apre all'empatia, alla capacità di sentire il dolore degli altri. La sua presenza era stata contestata da un appello per il ritiro dell'invito. Nevo ha risposto restando sul terreno della letteratura."
category: "Cultura e spettacoli"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/noje
author: "Simone Gatti"
published: 2026-07-22T18:07:20.000Z
updated: 2026-07-22T18:07:20.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/eshkol-nevo-a-il-libro-possibile-la-lettura-apre-all-empatia
tags: ["Eshkol Nevo", "Il Libro Possibile", "letteratura", "Vieste"]
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# Eshkol Nevo a Il Libro Possibile, la lettura apre all'empatia

Ospite del festival Il Libro Possibile a Vieste, lo scrittore israeliano Eshkol Nevo ha parlato del potere della lettura: apre all'empatia, alla capacità di sentire il dolore degli altri. La sua presenza era stata contestata da un appello per il ritiro dell'invito. Nevo ha risposto restando sul terreno della letteratura.

## La lettura e l'empatia

C'è un'idea semplice al centro dell'intervento di Eshkol Nevo. [Ospite del festival Il Libro Possibile a Vieste](https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2026/07/22/eshkol-nevo-la-lettura-apre-allempatia-per-il-dolore-degli-altri_9994d398-ccbe-423f-b928-c051f79a51d4.html), sul Gargano, lo scrittore israeliano, tra i più letti del suo Paese, ha detto che la letteratura e la lettura aprono all'empatia, alla capacità di sentire il dolore degli altri.

Non è, per lui, una frase di circostanza, ma il fondamento del suo modo di scrivere. Nevo descrive il rapporto tra la vita privata e la storia collettiva come un processo di osmosi: non esiste, ha spiegato, un limite netto tra l'interno e l'esterno, tra ciò che accade nel mondo e ciò che accade dentro le persone.

## Personaggi senza semplificazioni

Da questa idea nasce il suo modo di costruire i personaggi. Nelle sue pagine convivono prospettive diverse, israeliane e palestinesi, senza che nessuna di queste identità esaurisca la complessità degli individui. È una scelta narrativa precisa, che rifiuta la scorciatoia ideologica e prova a restituire le persone nella loro contraddittorietà.

È anche il motivo per cui la sua opera parla a lettori molto diversi: mette al centro non una tesi, ma la difficoltà, e la ricchezza, di guardare il mondo dagli occhi di un altro.

## La contestazione

La presenza di Nevo al festival non è stata priva di tensioni. Alla vigilia, un appello firmato da intellettuali, docenti e politici, e tra i firmatari anche l'arcivescovo di Manfredonia, aveva chiesto il ritiro dell'invito, ritenendo insufficienti le sue prese di posizione pubbliche sul governo israeliano. La mattina dell'evento, a Bari, i promotori dell'appello avevano convocato una conferenza stampa.

Sono i fatti, riportati con la cautela che il tema impone. Su di essi non spetta a noi dare giudizi: registriamo la contestazione e la risposta dello scrittore.

## La risposta di Nevo

Di fronte alle obiezioni, Nevo ha scelto di non trasformare la serata in un comizio. Ha mantenuto il discorso sul piano che gli è proprio, quello della letteratura: come la guerra e i conflitti entrano nelle storie personali, come l'esterno e l'interno si tengono insieme.

È, in sé, una posizione: rivendicare per la letteratura uno spazio in cui l'empatia non è un sentimento facile, ma una conquista faticosa, e in cui le vite umane non si lasciano ridurre a una sola appartenenza. Il suo ultimo libro, scritto in ebraico, sarà tradotto e pubblicato in Italia a partire dal 2027.

## Fonti

- [Eshkol Nevo, la lettura apre all'empatia per il dolore degli altri](https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2026/07/22/eshkol-nevo-la-lettura-apre-allempatia-per-il-dolore-degli-altri_9994d398-ccbe-423f-b928-c051f79a51d4.html)

