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title: "Istat, nel Mezzogiorno Pil e occupazione crescono più che al Centro-Nord"
description: "Secondo la stima preliminare dell'Istat sul Pil territoriale, nel 2025 il Mezzogiorno cresce più del resto del Paese: prodotto interno lordo +0,6% contro il +0,5% delle altre aree, e occupazione in aumento dell'1,5%, il dato più alto d'Italia. Un segnale positivo, ma il divario storico resta ampio."
category: "Economia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/ekonomi
author: "Marco Bianchi"
published: 2026-06-26T09:57:00.000Z
updated: 2026-06-26T09:57:00.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/istat-nel-mezzogiorno-pil-e-occupazione-crescono-piu-che-al-centro-nord
tags: ["Mezzogiorno", "Istat", "PIL", "occupazione", "economia", "divario Nord-Sud"]
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# Istat, nel Mezzogiorno Pil e occupazione crescono più che al Centro-Nord

Secondo la stima preliminare dell'Istat sul Pil territoriale, nel 2025 il Mezzogiorno cresce più del resto del Paese: prodotto interno lordo +0,6% contro il +0,5% delle altre aree, e occupazione in aumento dell'1,5%, il dato più alto d'Italia. Un segnale positivo, ma il divario storico resta ampio.

## Il Sud avanza

Per una volta i numeri guardano a Sud. Secondo la stima preliminare dell'[Istat](https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/06/26/istat-nel-mezzogiorno-pil-e-occupazione-crescono-piu-che-al-centro-nord_c6c38e75-2a37-4b60-8601-48546e2b76f2.html) sul Pil e l'occupazione territoriale nel 2025, il Mezzogiorno cresce più del resto d'Italia: il prodotto interno lordo segna un **+0,6%** rispetto al 2024, mentre Nord-ovest, Nord-est e Centro si fermano al **+0,5%**, in linea con la media nazionale. Non un'inversione epocale — un divario costruito in decenni non si colma con un decimale — ma un segnale che merita attenzione.

## Occupazione, il Sud in testa

Più netto il vantaggio sul lavoro: l'occupazione nel Mezzogiorno cresce dell'**1,5%**, il valore più alto del Paese e quasi il doppio rispetto al Nord. A trainare sono soprattutto i servizi — finanziari, immobiliari, professionali e i servizi pubblici come sanità e istruzione — settori dove pesano anche gli investimenti pubblici, compresi quelli del PNRR. Sul fronte del valore aggiunto, la crescita più sostenuta arriva da commercio, trasporti e ricettività e dall'agricoltura, mentre l'industria è più frenata e le costruzioni quasi si fermano dopo la stagione del Superbonus.

## Il divario resta

I dati positivi non cancellano i nodi strutturali. Il Pil pro capite del Mezzogiorno rimane molto inferiore alla media nazionale, i redditi delle famiglie restano più bassi e prosegue l'emigrazione interna di giovani e laureati verso il Nord e l'estero — un'emorragia di capitale umano che i numeri di crescita aggregata non catturano. La stessa Istat, in questa stima preliminare, non aggiorna gli indicatori sul divario di reddito.

## Una rondine non fa primavera

Il quadro è quello di un Sud che recupera terreno, almeno nel breve periodo, sostenuto dalla spesa del Piano di ripresa, dal turismo e da un mercato del lavoro più dinamico — pur partendo da tassi di occupazione molto più bassi. Restano aperte le grandi questioni: infrastrutture, qualità dei servizi, spopolamento delle aree interne. Ma per ora, i numeri raccontano un Mezzogiorno che cresce.

## Fonti

- [Istat, nel Mezzogiorno Pil e occupazione crescono più che al Centro-Nord](https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/06/26/istat-nel-mezzogiorno-pil-e-occupazione-crescono-piu-che-al-centro-nord_c6c38e75-2a37-4b60-8601-48546e2b76f2.html)
- [Stima preliminare del Pil e dell'occupazione territoriale nel 2025](https://www.istat.it/comunicato-stampa/stima-preliminare-del-pil-e-delloccupazione-territoriale-nel-2025/)

