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title: "La Cina riconquista la vetta dei supercomputer: LineShine scalza l'americano El Capitan"
description: "Per la prima volta dal 2017 un sistema cinese guida la classifica Top500. La macchina di Shenzhen supera i 2 exaflop e mette fine al dominio statunitense nel calcolo ad alte prestazioni, in piena guerra tecnologica tra Washington e Pechino."
category: "Scienza e tecnologia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/vetenskap
author: "Chiara Romano"
published: 2026-06-23T09:08:29.000Z
updated: 2026-06-23T09:08:29.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/la-cina-riconquista-la-vetta-dei-supercomputer-lineshine-scalza-l-americano-el-c
tags: ["supercomputer", "Cina", "Stati Uniti", "Top500", "exaflop", "intelligenza artificiale"]
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# La Cina riconquista la vetta dei supercomputer: LineShine scalza l'americano El Capitan

Per la prima volta dal 2017 un sistema cinese guida la classifica Top500. La macchina di Shenzhen supera i 2 exaflop e mette fine al dominio statunitense nel calcolo ad alte prestazioni, in piena guerra tecnologica tra Washington e Pechino.

Per la prima volta in quasi un decennio il supercomputer più potente del mondo non è americano ma cinese. Secondo l'edizione di giugno 2026 della classifica [Top500](https://www.top500.org/lists/top500/2026/06/), un sistema chiamato **LineShine**, installato presso il National Supercomputing Centre di Shenzhen, ha debuttato direttamente al primo posto, ponendo fine al regno di El Capitan, la macchina del Lawrence Livermore National Laboratory che finora guidava la graduatoria.

## La macchina che ha ribaltato la classifica

Stando ai dati pubblicati dalla [Top500](https://www.top500.org/lists/top500/2026/06/), LineShine raggiunge una potenza di calcolo di circa **2.198 petaflop**, ovvero poco meno di **2,2 exaflop** (miliardi di miliardi di operazioni al secondo) sul test di riferimento High Performance Linpack. Stacca di oltre il 20% il secondo sistema in classifica, **El Capitan**, ora sceso a 1,809 exaflop. È il quinto sistema al mondo a superare la soglia dell'exaflop e il primo supercomputer cinese a guidare la classifica dai tempi di Sunway TaihuLight, in vetta tra il 2016 e il 2017.

Una particolarità tecnica lo rende notevole: secondo quanto riportato in anticipo da [HPCwire](https://www.hpcwire.com/2026/04/28/china-unveils-2-exaflop-all-cpu-lineshine-supercomputer/) e da [Data Center Dynamics](https://www.datacenterdynamics.com/en/news/chinas-national-supercomputing-center-announces-plans-for-two-exaflops-cpu-powered-machine/), la macchina di Shenzhen punterebbe ai 2 exaflop basandosi su un'architettura **interamente a CPU** e su chip di produzione domestica, senza ricorrere alle GPU di fascia alta — quelle soggette alle restrizioni all'esportazione imposte dagli Stati Uniti.

## Come si misura il primato: la classifica Top500

Il confronto tra supercomputer si basa da oltre trent'anni sulla [Top500](https://www.top500.org/), graduatoria aggiornata due volte l'anno (giugno e novembre) che misura le 500 macchine più potenti del pianeta. Il parametro chiave è il benchmark Linpack, che valuta la velocità nel risolvere grandi sistemi di equazioni lineari ed esprime il risultato in flop, le operazioni in virgola mobile al secondo. È un test standardizzato e indipendente: ma in classifica compaiono solo i sistemi i cui gestori accettano di sottoporre i propri risultati.

Proprio qui sta uno degli aspetti più delicati. Negli ultimi anni la Cina aveva di fatto smesso di candidare le proprie macchine: come ricostruisce [HPCwire](https://www.hpcwire.com/2026/04/28/china-unveils-2-exaflop-all-cpu-lineshine-supercomputer/), dopo le sanzioni statunitensi sui semiconduttori avanzati a partire dal 2019 le istituzioni cinesi avevano progressivamente interrotto l'invio dei risultati, pur disponendo — secondo molti osservatori — di sistemi in classe exascale mai ufficialmente certificati. Il ritorno in classifica di LineShine è quindi anche una scelta politica, oltre che tecnica.

## Il contesto: la guerra tecnologica USA-Cina

Il sorpasso arriva nel pieno della competizione tra Washington e Pechino sul calcolo ad alte prestazioni e sull'intelligenza artificiale, due ambiti sempre più intrecciati. I supercomputer servono per simulazioni climatiche, ricerca farmaceutica, fisica nucleare e, sempre più, per l'addestramento dei grandi modelli di IA. Per anni gli Stati Uniti hanno potuto vantare i sistemi exascale di vertice, tutti installati nei laboratori del Dipartimento dell'Energia.

Le restrizioni all'export di chip avanzati erano pensate proprio per rallentare la corsa cinese. Il debutto di LineShine, costruito secondo Pechino con tecnologia nazionale, viene letto da molti analisti come la prova che la strategia di autosufficienza tecnologica cinese stia dando frutti, almeno sul fronte del calcolo grezzo.

## Cautela sui dati

Va però mantenuta prudenza. Le prestazioni di LineShine si basano sui dati forniti dal centro di Shenzhen: la presenza in classifica certifica un valore Linpack pubblicato, ma il dettaglio dell'architettura e dell'efficienza energetica resta in parte da chiarire. Il confronto, in ogni caso, è destinato a riaprirsi alla prossima edizione della Top500, a novembre.

## Fonti

- [TOP500 List - June 2026](https://www.top500.org/lists/top500/2026/06/)
- [China Unveils 2 Exaflop, All-CPU 'LineShine' Supercomputer](https://www.hpcwire.com/2026/04/28/china-unveils-2-exaflop-all-cpu-lineshine-supercomputer/)
- [China's National Supercomputing Center announces two-exaflops CPU-powered machine](https://www.datacenterdynamics.com/en/news/chinas-national-supercomputing-center-announces-plans-for-two-exaflops-cpu-powered-machine/)

