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title: "Le lucciole sono tornate: piccole stelle nell'erba che ci ricordano cosa stiamo perdendo"
description: "Ogni giugno, per poche settimane, i prati italiani si accendono di puntini verdognoli. È il corteggiamento luminoso delle lucciole, coleotteri e non mosche, sempre più rari. Un fenomeno che la scienza spiega e che Pier Paolo Pasolini, mezzo secolo fa, trasformò in profezia."
category: "Locale"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/lokalt
author: "Beatrice Lombardi"
published: 2026-06-22T20:09:00.000Z
updated: 2026-06-22T20:09:00.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/lucciole-stagione-bioluminescenza-pasolini
tags: ["lucciole", "natura", "ambiente", "bioluminescenza", "inquinamento luminoso", "Pasolini", "biodiversità"]
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# Le lucciole sono tornate: piccole stelle nell'erba che ci ricordano cosa stiamo perdendo

Ogni giugno, per poche settimane, i prati italiani si accendono di puntini verdognoli. È il corteggiamento luminoso delle lucciole, coleotteri e non mosche, sempre più rari. Un fenomeno che la scienza spiega e che Pier Paolo Pasolini, mezzo secolo fa, trasformò in profezia.

Basta una sera tiepida di giugno, lontano dai lampioni, perché l'erba alta cominci a respirare luce. Puntini verdognoli che si accendono e si spengono, salgono e ricadono: sono le lucciole, e per molti di noi sono il ricordo più nitido dell'infanzia estiva. Ma cosa sono, davvero, queste piccole stelle cadute nel prato?

## Non sono mosche: sono coleotteri

Il primo equivoco da sfatare riguarda il nome. Le lucciole non hanno nulla a che vedere con le mosche: appartengono all'ordine dei [Coleotteri](https://www.lampyridae.it/classificazione-e-biologia/), gli stessi delle coccinelle e degli scarabei, e formano la famiglia dei Lampiridi (Lampyridae), che conta oltre duemila specie nel mondo. In Italia ne vivono diciassette, tra cui le diffuse *Lampyris noctiluca* e *Luciola italica*. Il loro fascino comincia molto prima del volo: le larve, che vivono mesi nel sottobosco umido, sono predatrici voraci di lumache e chiocciole, minuscole alleate dell'agricoltore.

## Perché si accendono: chimica e amore

La luce delle lucciole è uno dei rari casi di luce "fredda" prodotta da un essere vivente. Il fenomeno si chiama bioluminescenza e nasce, come spiega [Focus](https://www.focus.it/ambiente/animali/come-e-perche-si-accendono-le-lucciole), da una reazione chimica nell'addome dell'insetto: una sostanza chiamata luciferina reagisce con l'ossigeno in presenza dell'enzima luciferasi, generando luce quasi senza calore. Un'efficienza che nessuna lampadina umana ha mai eguagliato.

E perché lo fanno? Per amore, o quasi. Quei lampeggiamenti sono un linguaggio di corteggiamento. In molte specie italiane la femmina è priva di ali e resta tra l'erba, dove emette il suo segnale luminoso; il maschio vola nella notte cercando quel bagliore. Ecco perché lo spettacolo dura poco e arriva quasi sempre tra fine maggio e l'inizio dell'estate.

## Quando e dove vederle

Il momento è adesso. Per osservarle bisogna allontanarsi dalle luci artificiali: prati incolti, argini di fossi, radure boschive e campagne ancora umide sono i loro luoghi d'elezione. Conviene una notte senza luna, spegnere le torce e lasciare che gli occhi si abituino al buio. La pazienza viene ripagata in pochi minuti.

## Un mondo che si spegne

Il problema è che quel buio, oggi, è diventato raro. Le popolazioni di lucciole sono in declino in tutta Italia, e le cause sono note agli studiosi. L'inquinamento luminoso è forse il più insidioso: dove la notte è troppo illuminata, i maschi non distinguono più il debole segnale delle femmine, e gli accoppiamenti crollano. A questo si aggiungono i pesticidi dell'agricoltura intensiva, che sterminano larve e prede, e la cementificazione che divora gli habitat umidi.

## La profezia di Pasolini

Di questa scomparsa, però, qualcuno aveva parlato molto prima degli entomologi. Il 1° febbraio 1975, sul *Corriere della Sera*, Pier Paolo Pasolini pubblicava l'articolo poi noto come [«L'articolo delle lucciole»](https://www.rivistailmulino.it/a/1-febbraio-1975), confluito negli *Scritti corsari*. Lì lo scrittore raccontava che, all'inizio degli anni Sessanta, le lucciole erano cominciate a sparire a causa dell'inquinamento. Ma per Pasolini erano una metafora: la loro luce spenta era il segno di un'intera Italia che svaniva, quella contadina e autentica, travolta dal consumismo. È importante distinguere: la scienza ci dice perché le lucciole si spengono davvero; Pasolini ne fece il simbolo di una mutazione culturale. Eppure le due cose, oggi, sembrano sovrapporsi. Proteggere quei bagliori nel buio significa difendere insieme un ecosistema e una memoria.

## Fonti

- [Classificazione e biologia – Lucciole d'Italia (Coleoptera Lampyridae)](https://www.lampyridae.it/classificazione-e-biologia/)
- [Come (e perché) si accendono le lucciole?](https://www.focus.it/ambiente/animali/come-e-perche-si-accendono-le-lucciole)
- [1° febbraio 1975: Pasolini pubblica «L'articolo delle lucciole»](https://www.rivistailmulino.it/a/1-febbraio-1975)

