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title: "Rimborso 730, quando arriva e cosa fare se non si vede"
description: "Per i lavoratori dipendenti il rimborso del 730 arriva in busta paga a partire da luglio, per i pensionati tra agosto e settembre. Ecco come funziona il meccanismo del sostituto d'imposta e quali controlli fare se l'accredito non compare."
category: "Italia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/inrikes
author: "Marco Bianchi"
published: 2026-07-17T04:07:09.000Z
updated: 2026-07-17T04:07:09.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/rimborso-730-quando-arriva-e-cosa-fare-se-non-si-vede
tags: ["fisco", "730", "rimborso", "busta paga", "pensioni"]
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# Rimborso 730, quando arriva e cosa fare se non si vede

Per i lavoratori dipendenti il rimborso del 730 arriva in busta paga a partire da luglio, per i pensionati tra agosto e settembre. Ecco come funziona il meccanismo del sostituto d'imposta e quali controlli fare se l'accredito non compare.

## Luglio per i dipendenti, fine estate per i pensionati

Con l'estate arriva anche il momento dei conguagli. Per chi ha presentato il modello 730 e risulta a credito, [il rimborso viene erogato direttamente da chi paga lo stipendio o la pensione, il cosiddetto sostituto d'imposta](https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/pagamenti-e-rimborsi). Per i lavoratori dipendenti la somma compare in busta paga a partire dalla retribuzione di luglio. Per i pensionati i tempi si spostano un po' più avanti, di norma tra agosto e settembre, sulla prima rata utile dopo che l'INPS ha ricevuto i dati dall'Agenzia delle Entrate.

## Come funziona il meccanismo

Il sistema è pensato per essere automatico. Il datore di lavoro o l'ente pensionistico ricevono dall'Agenzia il risultato contabile della dichiarazione e provvedono ad accreditare il rimborso nella prima busta paga o rata di pensione disponibile. Chi ha inviato la dichiarazione prima riceve prima, chi si è mosso a ridosso delle scadenze vedrà l'accredito qualche settimana dopo.

## Quando manca il sostituto d'imposta

C'è però chi non ha un sostituto d'imposta, ad esempio alcuni contribuenti senza un datore di lavoro che trattiene le imposte. In questi casi è [la stessa Agenzia delle Entrate a erogare il rimborso](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/rimborsi/richiesta-rimborso/rimborsi-dichiarazione), con tempi in genere più lunghi perché legati ai controlli preventivi. Per i rimborsi di importo più elevato, in particolare, l'Agenzia può effettuare verifiche aggiuntive prima di procedere al pagamento.

## Se l'accredito non arriva

Se il rimborso tarda, il primo passo è consultare la propria area riservata sul sito dell'Agenzia delle Entrate, dove è possibile controllare lo stato della pratica e la data di lavorazione. È importante aver comunicato un IBAN corretto e intestato al contribuente: in assenza di coordinate valide, il rimborso può essere sospeso o erogato tramite altre modalità.

Quando i controlli online non bastano a chiarire la situazione, conviene rivolgersi a un CAF o a un professionista abilitato, che può verificare la pratica, oppure contattare direttamente l'Agenzia delle Entrate. Se il ritardo dipende dal sostituto d'imposta, è possibile sollecitare l'ente competente e, nei casi previsti, chiedere il rimborso direttamente al Fisco. Un controllo tempestivo evita che l'attesa si trasformi in un problema.

## Fonti

- [Pagamenti e rimborsi da dichiarazione precompilata](https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/pagamenti-e-rimborsi)
- [Rimborsi da dichiarazione](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/rimborsi/richiesta-rimborso/rimborsi-dichiarazione)

