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title: "Perché RAM e SSD costano sempre di più: l'IA prosciuga la memoria e a pagare siamo noi"
description: "La corsa dei data center all'intelligenza artificiale ha fatto schizzare i prezzi di DRAM e NAND. Nothing rinuncia al nuovo telefono CMF, Apple parla di rincari 'inevitabili': ecco cosa significa per chi compra PC, smartphone e console."
category: "Economia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/ekonomi
author: "Luca Esposito"
published: 2026-06-22T08:11:00.000Z
updated: 2026-06-22T08:11:00.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/rincaro-memorie-ram-ssd-intelligenza-artificiale
tags: ["memoria", "RAM", "SSD", "intelligenza artificiale", "data center", "Apple", "Nothing", "prezzi"]
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# Perché RAM e SSD costano sempre di più: l'IA prosciuga la memoria e a pagare siamo noi

La corsa dei data center all'intelligenza artificiale ha fatto schizzare i prezzi di DRAM e NAND. Nothing rinuncia al nuovo telefono CMF, Apple parla di rincari 'inevitabili': ecco cosa significa per chi compra PC, smartphone e console.

Se negli ultimi mesi avete guardato il prezzo di un banco di RAM o di un SSD e avete pensato che fosse un errore, non lo era. I componenti di memoria stanno diventando rapidamente la voce di costo più pesante dentro qualunque dispositivo elettronico, e la causa ha un nome preciso: intelligenza artificiale.

## Di quanto stanno salendo i prezzi

I numeri arrivano dalla società di analisi TrendForce, un riferimento del settore. Secondo le sue stime, i prezzi contrattuali della DRAM — la memoria di lavoro, la RAM — sono saliti in modo record nel primo trimestre del 2026, e per il secondo trimestre [TrendForce prevede ulteriori forti aumenti](https://www.trendforce.com/presscenter/news/20260331-12995.html) sia per la DRAM sia per la NAND Flash, la tecnologia su cui si basano SSD e memorie degli smartphone. Le cifre, riprese anche da [Tom's Hardware](https://www.tomshardware.com/pc-components/dram/dram-and-nand-contract-prices-to-climb-again-in-q2), parlano di rincari trimestrali nell'ordine di diverse decine di punti percentuali. Non è un picco passeggero: il valore complessivo del mercato della memoria è atteso in forte crescita ancora nel 2027.

## Perché succede: la fame di memoria dell'IA

La spiegazione è quasi banale nella sua dimensione. I grandi fornitori di cloud — Google, Microsoft, Meta, Amazon — stanno costruendo data center per l'IA a un ritmo senza precedenti, e quei server consumano quantità enormi di memoria ad alte prestazioni. Questi operatori sono disposti a pagare di più e a firmare contratti di fornitura a lungo termine pur di assicurarsi le scorte, sottraendole di fatto al resto del mercato, come spiega [CNBC](https://www.cnbc.com/2026/06/19/memory-crisis-hits-such-extremes-that-even-apple-cant-be-safe-.html). Il risultato è uno squilibrio strutturale: i produttori di chip danno priorità ai server, e i fabbricanti di prodotti di consumo finiscono in fondo alla fila. La tensione sui prezzi, secondo gli analisti, non si allenterà prima del 2027-2028.

## Chi viene colpito: dagli smartphone economici ad Apple

Il caso più eloquente è quello di Nothing. L'azienda ha confermato che il suo marchio low-cost CMF non lancerà un nuovo smartphone nel 2026: con gli attuali costi della memoria, [spiega TechRadar](https://www.techradar.com/phones/nothing-phones/the-ram-crisis-just-killed-nothings-next-budget-phone-cmf-phone-3-pro-scrapped-as-co-founder-says-we-cant-build-a-phone-that-feels-like-a-genuine-step-forward), costruire un successore mantenendo specifiche e prezzo accessibile è diventato impossibile, perché la memoria peserebbe troppo sul costo dei componenti.

Ma il problema non riguarda solo i marchi economici. L'amministratore delegato di Apple, Tim Cook, ha avvertito che per i prodotti dell'azienda gli aumenti di prezzo sono ormai "inevitabili": Apple aveva assorbito i maggiori costi il più a lungo possibile, ma la situazione è diventata insostenibile. Quando perfino l'azienda più grande del mondo, con un enorme potere contrattuale sui fornitori, ammette di non potersi tirare fuori dalla stretta, il segnale per gli altri produttori — e per i consumatori — è chiaro.

## Cosa aspettarsi come consumatori

Nel concreto, significa tre cose. Chi vuole assemblare o aggiornare un PC pagherà RAM e SSD molto più di un anno fa, e conviene non rimandare troppo gli acquisti necessari. Gli smartphone, in particolare la fascia economica e media, rischiano di aumentare di prezzo o di offrire meno memoria a parità di costo: il caso CMF mostra che alcuni modelli potrebbero proprio non uscire. E l'onda toccherà anche console e laptop, con possibili ritocchi al rialzo nei prossimi mesi.

La buona notizia, se così si può chiamare, è che si tratta di un ciclo: storicamente i prezzi della memoria salgono e poi calano quando arriva nuova capacità produttiva. La cattiva è che, questa volta, il calo non è atteso a breve. Fino ad allora, l'appetito dell'IA continuerà a farsi sentire sul nostro portafoglio.

## Fonti

- [AI Server Demand to Drive Memory Contract Price Increases in 2Q26](https://www.trendforce.com/presscenter/news/20260331-12995.html)
- [DRAM and NAND contract prices to climb again in Q2](https://www.tomshardware.com/pc-components/dram/dram-and-nand-contract-prices-to-climb-again-in-q2)
- [Memory crisis hits such extremes that 'even Apple can't be safe'](https://www.cnbc.com/2026/06/19/memory-crisis-hits-such-extremes-that-even-apple-cant-be-safe-.html)
- [The RAM crisis just killed Nothing's next budget phone](https://www.techradar.com/phones/nothing-phones/the-ram-crisis-just-killed-nothings-next-budget-phone-cmf-phone-3-pro-scrapped-as-co-founder-says-we-cant-build-a-phone-that-feels-like-a-genuine-step-forward)

