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title: "Salari fermi da oltre trent'anni, l'UPB certifica il -6,6 per cento reale"
description: "L'Ufficio parlamentare di bilancio fotografa trent'anni di stipendi italiani: le retribuzioni reali lorde sono più basse del 6,6 per cento rispetto al 1990, un caso quasi unico tra i grandi Paesi europei. Pesano part-time involontario, lavoro frammentato e una distribuzione diventata più diseguale. E gli sgravi fiscali, avverte l'ente, hanno margini limitati."
category: "Economia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/ekonomi
author: "Valentina Russo"
published: 2026-07-21T15:13:10.000Z
updated: 2026-07-21T15:13:10.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/salari-fermi-da-oltre-trent-anni-l-upb-certifica-il-6-6-per-cento-reale
tags: ["salari", "UPB", "lavoro", "potere d'acquisto"]
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# Salari fermi da oltre trent'anni, l'UPB certifica il -6,6 per cento reale

L'Ufficio parlamentare di bilancio fotografa trent'anni di stipendi italiani: le retribuzioni reali lorde sono più basse del 6,6 per cento rispetto al 1990, un caso quasi unico tra i grandi Paesi europei. Pesano part-time involontario, lavoro frammentato e una distribuzione diventata più diseguale. E gli sgravi fiscali, avverte l'ente, hanno margini limitati.

## Il dato

C'è un numero che riassume trent'anni di stipendi in Italia, ed è negativo. [Secondo l'Ufficio parlamentare di bilancio](https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/07/21/upb-dal-1990-salari-stagnanti-e-piu-diseguali-66-in-termini-reali_97bcd7d6-a414-4cb1-b09b-9b6a324e0775.html), le retribuzioni reali lorde medie sono oggi più basse del 6,6 per cento rispetto al 1990. Non stagnanti: più basse. È un caso quasi unico tra i grandi Paesi dell'Unione europea, dove nello stesso periodo i salari reali sono in genere cresciuti.

"Reale" è la parola che conta: significa depurato dall'inflazione, cioè al netto dell'aumento dei prezzi. In termini di potere d'acquisto, in media, un lavoratore italiano oggi sta peggio di un suo omologo di oltre trent'anni fa.

## Perché è successo

Le cause non stanno in un solo fattore, e l'analisi dell'ente lo mette in chiaro. Pesa la struttura del mercato del lavoro, diventato negli anni più frammentato: la diffusione del part-time, spesso non scelto ma subìto, e dei rapporti di lavoro discontinui abbassa la retribuzione media complessiva.

C'è poi un tema di produttività: in Italia è cresciuta meno che altrove, e dove la produttività ristagna anche i salari faticano a salire. Il risultato è un monte-retribuzioni che nel tempo non ha tenuto il passo dei prezzi.

## Non solo più bassi, anche più diseguali

Il quadro non è uniforme, ed è un altro punto dell'analisi. La distribuzione delle retribuzioni è diventata più diseguale: la distanza tra chi guadagna di più e chi guadagna di meno si è allargata. La media, insomma, nasconde situazioni molto diverse, e le fasce più deboli hanno perso terreno in misura maggiore.

## Il fisco può fare poco da solo

La tentazione, di fronte a stipendi netti troppo bassi, è di intervenire con la leva fiscale: ridurre le tasse sul lavoro per lasciare più soldi in busta paga. L'Ufficio parlamentare di bilancio invita però alla prudenza. Le riforme dell'IRPEF degli ultimi anni, osserva, hanno margini limitati: si può alleggerire il prelievo, ma il problema di fondo, cioè salari lordi troppo bassi, non si risolve solo dal lato delle tasse.

È un avvertimento che vale la pena tenere presente nel dibattito politico: gli sgravi aiutano il netto nell'immediato, ma la questione strutturale, quella dei trent'anni raccontati da questo dato, riguarda quanto e come si viene pagati prima ancora del fisco.

## Fonti

- ['Dal 1990 salari stagnanti e più diseguali', retribuzioni a -6,6% in termini reali](https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/07/21/upb-dal-1990-salari-stagnanti-e-piu-diseguali-66-in-termini-reali_97bcd7d6-a414-4cb1-b09b-9b6a324e0775.html)

