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title: "Salari, l'allarme Ocse sull'Italia: ancora sotto del 6,1% rispetto al 2021"
description: "Nonostante una crescita dell'1,3% nell'ultimo anno, i salari reali italiani restano ancora il 6,1% sotto il livello del 2021: il divario più ampio tra le grandi economie, secondo l'Ocse. E per il 2026 è atteso un nuovo calo dello 0,9%, con appena un +0,2% nel 2027."
category: "Economia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/ekonomi
author: "Valentina Russo"
published: 2026-07-07T15:09:00.000Z
updated: 2026-07-07T15:09:00.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/salari-l-allarme-ocse-sull-italia-ancora-sotto-del-6-1-rispetto-al-2021
tags: ["salari", "Ocse", "lavoro", "inflazione", "economia"]
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# Salari, l'allarme Ocse sull'Italia: ancora sotto del 6,1% rispetto al 2021

Nonostante una crescita dell'1,3% nell'ultimo anno, i salari reali italiani restano ancora il 6,1% sotto il livello del 2021: il divario più ampio tra le grandi economie, secondo l'Ocse. E per il 2026 è atteso un nuovo calo dello 0,9%, con appena un +0,2% nel 2027.

Gli stipendi degli italiani continuano a valere meno. Secondo l'ultimo rapporto dell'Ocse, i salari reali in Italia restano ancora nettamente sotto i livelli di quattro anni fa, in quello che è il dato peggiore tra le grandi economie del club dei Paesi avanzati, [come riferisce l'ANSA](https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/07/07/ocse-salari-reali-torneranno-a-calare-dello-09-nel-2026_db99462f-3e96-44c5-ab21-e8b00d9d7b92.html).

## Il numero chiave

Nel primo trimestre del 2026 le retribuzioni reali, cioè al netto dell'inflazione, sono cresciute dell'1,3% su base annua. Un segnale positivo, che però non basta a colmare il buco aperto negli anni scorsi: nello stesso periodo i salari risultano ancora inferiori del 6,1% rispetto al primo trimestre del 2021. È il divario più ampio registrato tra le principali economie dell'Ocse, un primato negativo che racconta cinque anni difficili per il potere d'acquisto delle famiglie.

## Perché il potere d'acquisto non recupera

All'origine c'è soprattutto l'ondata di inflazione degli ultimi anni, che ha eroso il valore reale delle buste paga più velocemente di quanto gli aumenti nominali riuscissero a compensare. Il risultato è che, pur con salari sulla carta più alti, ciò che si riesce ad acquistare è diminuito. Un divario che si è aperto in fretta e che, come mostrano i dati, si sta riassorbendo con grande lentezza.

## Le previsioni: ancora in calo

Lo scenario tracciato dall'Ocse per i prossimi mesi non è incoraggiante. Per il 2026 l'organizzazione prevede un nuovo calo dei salari reali dello 0,9%, legato in particolare al rialzo dei prezzi dell'energia, che spinge di nuovo l'inflazione verso l'alto e comprime le retribuzioni. Anche il 2027 offre poco respiro, con un aumento stimato di appena lo 0,2%, frenato dal numero limitato di rinnovi contrattuali previsti e dalla persistente debolezza del mercato del lavoro, che riduce la capacità dei lavoratori di ottenere aumenti. Sull'orizzonte, l'Ocse ipotizza comunque che gli effetti delle tensioni in Medio Oriente restino limitati a un periodo relativamente breve.

## La posta in gioco

Dietro le percentuali c'è un tema concreto: la tenuta dei redditi da lavoro, in un Paese dove i salari sono da tempo al centro del dibattito su crescita, produttività e disuguaglianze. Recuperare il terreno perso richiede, secondo gli analisti, una combinazione di aumenti della produttività, contrattazione più efficace e sostegno ai redditi più bassi. Senza un'inversione di tendenza, il rischio è che il divario con gli altri grandi Paesi europei continui ad allargarsi.

## Fonti

- [Ocse, salari reali torneranno a calare dello 0,9% nel 2026](https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/07/07/ocse-salari-reali-torneranno-a-calare-dello-09-nel-2026_db99462f-3e96-44c5-ab21-e8b00d9d7b92.html)
- [OECD Employment Outlook 2026](https://www.oecd.org/en/publications/oecd-employment-outlook-2026_7e710f54-en.html)

