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title: "Sovranità digitale: gli europei vogliono meno dipendenza dalle tecnologie straniere"
description: "Un sondaggio diffuso da Euronews rivela che la grande maggioranza dei cittadini UE vuole ridurre la dipendenza da cloud, software e intelligenza artificiale di produzione non europea. E Bruxelles prova a trasformare la volontà popolare in politica industriale."
category: "Scienza e tecnologia"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/vetenskap
author: "Elena Costa"
published: 2026-06-24T18:38:16.000Z
updated: 2026-06-24T18:38:16.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/sovranita-digitale-gli-europei-vogliono-meno-dipendenza-dalle-tecnologie-stranie
tags: ["sovranità digitale", "Unione Europea", "cloud", "big tech", "Chips Act", "Italia"]
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# Sovranità digitale: gli europei vogliono meno dipendenza dalle tecnologie straniere

Un sondaggio diffuso da Euronews rivela che la grande maggioranza dei cittadini UE vuole ridurre la dipendenza da cloud, software e intelligenza artificiale di produzione non europea. E Bruxelles prova a trasformare la volontà popolare in politica industriale.

## Gli europei vogliono cambiare

In Svezia il **94%** dei cittadini vuole che l'UE investa di più nelle proprie infrastrutture digitali. In Finlandia il 93%, in Danimarca il 92%. Sono numeri che colpiscono, raccolti in un sondaggio citato da [Euronews](https://it.euronews.com/my-europe/2026/06/24/sovranita-digitale-gli-europei-vogliono-meno-dipendenza-dalle-tecnologie-straniere) e pubblicato il 24 giugno 2026: la fotografia di un'Europa che non si fida più, o non abbastanza, dei fornitori tecnologici stranieri.

L'indagine mostra che in Germania, Danimarca, Finlandia e Lussemburgo l'**87%** degli intervistati vorrebbe ridurre la dipendenza da tecnologie non europee (in Svezia si arriva all'88%). Tre quarti dei danesi (76%) sarebbero disposti a pagare di più pur di affidarsi a soluzioni europee. Il dato più basso si registra in Estonia (35%), paese pure tra i più digitalizzati d'Europa. Le motivazioni cambiano: in Grecia, Finlandia e Svezia prevalgono sicurezza e affidabilità (tra il 64% e il 68%); in Austria, Paesi Bassi, Irlanda e Portogallo è la protezione dei dati personali (fino al 57%).

## Perché il tema è diventato urgente

Il punto di partenza è netto: secondo i dati riportati da [Euronews](https://it.euronews.com/my-europe/2026/06/24/sovranita-digitale-gli-europei-vogliono-meno-dipendenza-dalle-tecnologie-straniere), circa l'**80%** delle infrastrutture e tecnologie digitali usate in Europa proviene da paesi non UE. Significa che il cloud su cui girano sanità pubblica, banche e sistemi critici di molti Stati membri è spesso gestito da Amazon Web Services, Microsoft Azure o Google Cloud — aziende soggette alla legislazione statunitense, incluso il Cloud Act del 2018, che consente alle autorità USA di accedere a dati conservati all'estero.

Le tensioni geopolitiche degli ultimi anni — dalla guerra in Ucraina ai dazi commerciali, fino alle frizioni con la Cina — hanno trasformato questa dipendenza da questione tecnica a rischio strategico. Il timore del cosiddetto *kill switch*, la possibilità che un governo straniero interrompa l'accesso a servizi critici, è passato dalla teoria ai tavoli dei ministeri.

## Cosa fa Bruxelles

Sul piano politico l'Unione si muove su più fronti, [come illustra la Commissione europea](https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/cloud-computing): un quadro normativo uniforme per i provider cloud, una certificazione di sicurezza europea e regole che potrebbero favorire i fornitori del continente negli appalti pubblici. Resta sullo sfondo il progetto GAIA-X, lanciato nel 2020 da Germania e Francia per costruire un'infrastruttura dati federata e conforme alle norme europee, la cui attuazione procede però a rilento.

Sui chip, il [Regolamento europeo sui semiconduttori (Chips Act)](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32023R1781), in vigore dal 2023, fissa l'obiettivo di portare la quota UE nella produzione mondiale al 20% entro il 2030: oggi l'Europa dipende in larga parte da Taiwan e Corea del Sud per i chip avanzati. A fare da cornice ci sono già il GDPR, il Digital Markets Act e l'AI Act, il primo regolamento mondiale sull'intelligenza artificiale.

## L'Italia nel quadro europeo

Per l'Italia la posta in gioco è concreta. La Pubblica Amministrazione dipende in misura significativa da software e cloud di fornitori non europei: una dipendenza che il PNRR prova in parte ad affrontare con il **Polo Strategico Nazionale**, il cloud dedicato ai dati della PA gestito da un consorzio con TIM, Leonardo, Sogei e CDP. La strada verso una vera autonomia, però, è ancora lunga, e passa dalla capacità industriale del continente di produrre alternative credibili. Un processo che richiederà anni e investimenti massicci, ma che — stando ai sondaggi — i cittadini europei sembrano sempre più disposti a sostenere.

## Fonti

- [Sovranità digitale: gli europei vogliono meno dipendenza dalle tecnologie straniere](https://it.euronews.com/my-europe/2026/06/24/sovranita-digitale-gli-europei-vogliono-meno-dipendenza-dalle-tecnologie-straniere)
- [Cloud Computing — European Commission Digital Strategy](https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/cloud-computing)
- [Regolamento europeo sui semiconduttori (Chips Act)](https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32023R1781)

