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title: "Tbilisi demolisce i tubi di Fuksas, simbolo di una Georgia divisa"
description: "Il Comune di Tbilisi ha autorizzato la demolizione del complesso culturale del Rike Park, i grandi tubi disegnati dallo studio dell'architetto italiano Massimiliano Fuksas. Mai inaugurata, l'opera è diventata un simbolo conteso nello scontro tra la Georgia europeista e il suo governo."
category: "Cultura e spettacoli"
category_url: https://ilcorrente.it/categoria/noje
author: "Matteo Greco"
published: 2026-07-18T01:07:15.000Z
updated: 2026-07-18T01:07:15.000Z
canonical: https://ilcorrente.it/articolo/tbilisi-demolisce-i-tubi-di-fuksas-simbolo-di-una-georgia-divisa
tags: ["Fuksas", "Tbilisi", "Georgia", "architettura", "demolizione"]
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# Tbilisi demolisce i tubi di Fuksas, simbolo di una Georgia divisa

Il Comune di Tbilisi ha autorizzato la demolizione del complesso culturale del Rike Park, i grandi tubi disegnati dallo studio dell'architetto italiano Massimiliano Fuksas. Mai inaugurata, l'opera è diventata un simbolo conteso nello scontro tra la Georgia europeista e il suo governo.

## Una demolizione annunciata

Uno dei progetti più riconoscibili dell'architettura italiana all'estero sta per sparire. [Il Comune di Tbilisi ha rilasciato il 13 luglio il permesso per demolire il complesso culturale del Rike Park](https://www.archdaily.com/1148847/studio-fuksas-rike-park-cultural-complex-approved-for-demolition-by-tbilisi-city-hall), i celebri tubi disegnati dallo studio di Massimiliano Fuksas sulle rive del fiume Kura. L'ufficio per l'architettura della città aveva approvato il piano già alla fine di giugno, fissando la fine dei lavori entro il 25 dicembre.

## Che cosa sono i tubi di Fuksas

Il complesso è formato da due edifici a forma di tubo, per un totale di circa 10 mila metri quadrati: un teatro musicale da 566 posti e una sala espositiva. Completata nel 2012, l'opera non è però mai stata ufficialmente inaugurata ed è rimasta di fatto senza uso per oltre un decennio. Era stata commissionata durante la presidenza di Mikheil Saakashvili, nell'ambito di un ampio programma di rinnovamento urbano pensato per proiettare l'immagine di una capitale moderna e rivolta all'Occidente.

## Da simbolo a bersaglio

Con il cambio di governo, avvenuto proprio nel 2012, il destino della struttura si è capovolto. Da vetrina della nuova Georgia, i tubi sono diventati per la nuova classe dirigente il segno ingombrante di un'epoca politica da archiviare, tanto che le autorità li hanno descritti come il simbolo del precedente regime. Nel 2025 lo stesso primo ministro Irakli Kobakhidze aveva criticato pubblicamente l'aspetto dell'edificio, giudicandolo non adatto alla città.

## La protesta dello studio

Lo studio Fuksas si è opposto alla demolizione, sostenendo che l'edificio possa essere ripensato con una nuova destinazione, così da valorizzare l'investimento già realizzato invece di cancellarlo. Un appello che finora non ha però modificato le decisioni delle autorità georgiane.

## Sullo sfondo, lo scontro sull'Europa

La vicenda dei tubi non nasce nel vuoto. Da mesi la Georgia è attraversata da una profonda tensione politica: dopo la decisione del governo di congelare il percorso di adesione all'Unione europea, ampie proteste hanno attraversato il Paese, con una parte consistente della società civile schierata a difesa della prospettiva europea contro un esecutivo accusato di derive autoritarie e di avvicinamento a Mosca. In questo braccio di ferro, un'opera d'architettura nata come manifesto di apertura all'Occidente finisce per diventare, suo malgrado, un simbolo. E la sua scomparsa assume un significato che va oltre il cemento e il vetro.

## Fonti

- [Studio Fuksas' Rike Park Cultural Complex Approved for Demolition by Tbilisi City Hall](https://www.archdaily.com/1148847/studio-fuksas-rike-park-cultural-complex-approved-for-demolition-by-tbilisi-city-hall)

