La raccolta
A dieci anni dalla scomparsa di Umberto Eco, l'Università di Bologna apre al pubblico la biblioteca dedicata al semiologo. Come riferisce l'ANSA, la raccolta riunisce oltre 30mila volumi provenienti dalla casa-studio milanese dello studioso, ora consultabili negli spazi dell'ateneo, a Palazzo Poggi.
Un ordine che è un metodo
La disposizione dei libri non segue una catalogazione rigida ma il criterio del «buon vicino», ispirato all'insegnamento di Aby Warburg e caro allo stesso Eco: ogni volume dialoga con quelli accanto. Accanto ai testi di semiotica, linguistica e filosofia medievale trovano posto i romanzi dell'autore, gli studi sul suo pensiero e una parte dedicata alla cultura popolare e ai fumetti, a cominciare dalla rivista Linus. Fra i pezzi più preziosi, le copie di lavoro dei romanzi con le correzioni autografe, che raccontano il modo di lavorare dell'autore de Il nome della rosa.
Un patrimonio da custodire
Il progetto, sostenuto dall'ateneo con il coinvolgimento delle istituzioni e la collaborazione della famiglia Eco, rende accessibile agli studiosi e ai curiosi la vastità degli interessi del semiologo. La biblioteca si visita su prenotazione, e negli anni successivi potrà arricchirsi di altri fondi librari appartenuti allo studioso.



