Il suo nome circola da tempo tra le ipotesi per la corsa a sindaco di Milano, ma lui invita alla prudenza. L'economista Carlo Cottarelli ha commentato le voci su una sua possibile candidatura, come riferisce l'ANSA.
Le parole di Cottarelli
Interpellato a margine del festival Il libro possibile, a Polignano a Mare, dove ha presentato il suo volume L'economia facile, Cottarelli ha risposto senza chiudere del tutto la porta, ma con evidente cautela. "Fa sempre piacere quando parlano di te per una posizione importante come fare il sindaco di Milano, però non è che qualcuno sia mai venuto da me a fare una proposta concreta", ha osservato. L'economista ha definito l'ipotesi "difficile" e persino "improbabile", pur aggiungendo, con una battuta, che nella vita non si può mai dire mai.
Il nodo del "per fare cosa"
Il punto centrale, per Cottarelli, è la sostanza dell'incarico. Alla domanda su un'eventuale disponibilità, ha ribadito che una scelta del genere dipenderebbe da cosa concretamente si andrebbe a fare, richiamando le sue precedenti esperienze in cui aveva obiettivi definiti e circoscritti. Un modo per dire che non ragionerebbe su una candidatura in astratto, ma solo di fronte a un progetto chiaro. Al momento, ha sottolineato, non c'è alcuna proposta formale sul tavolo.
Il profilo
Cottarelli è uno degli economisti italiani più conosciuti al grande pubblico. Ha alle spalle una lunga carriera internazionale, in particolare al Fondo monetario internazionale, e in Italia è stato anche commissario per la revisione della spesa pubblica. Negli ultimi anni ha unito all'attività di studio e divulgazione economica un impegno pubblico che ne ha fatto un nome ricorrente ogni volta che si parla di figure tecniche prestate alla politica.
Una partita ancora tutta da giocare
Le sue parole, prudenti e non definitive, lasciano il tema aperto. Milano tornerà al voto per il rinnovo dell'amministrazione comunale e, come sempre accade in vista di una scadenza elettorale, i nomi in circolazione sono numerosi e i giochi ancora lontani dall'essere fatti. Se quello di Cottarelli sia solo uno dei tanti accostamenti o una pista concreta, lo diranno le prossime settimane. Per ora, dall'interessato, arriva soprattutto un invito a non correre.



