Un compleanno importante, festeggiato con un omaggio televisivo. Per i novant'anni di Lino Banfi la Rai ha mandato in onda un documentario dedicato alla sua vita e alla sua lunga carriera, come riferisce l'ANSA.

Il documentario

Si intitola Lino d'Italia - Storia di un itALIENO ed è firmato dal regista Marco Spagnoli. Prodotto da Minerva Pictures in collaborazione con Rai Documentari e sostenuto dall'Apulia Film Fund, dell'Apulia Film Commission e della Regione Puglia, il film è andato in onda in prima serata su Rai 1 mercoledì 8 luglio, alla vigilia del compleanno dell'attore. Un ritratto costruito con materiali d'archivio, testimonianze e momenti di messa in scena teatrale.

Dalla Puglia al grande pubblico

Al centro del racconto c'è Pasquale Zagaria, questo il vero nome di Lino Banfi, e il suo legame profondo con la terra d'origine. Il documentario segue il filo della sua storia a partire dall'infanzia a Canosa di Puglia, passando per Andria, dove il giovane Banfi frequentò il seminario, fino agli anni della carriera. Non a caso una parte importante delle riprese si è svolta al Teatro Petruzzelli di Bari, cornice simbolica del rapporto tra l'attore e la sua regione.

Una carriera lunga decenni

Volto amatissimo della commedia italiana, Banfi ha attraversato più generazioni di pubblico. Il cinema lo ha consacrato con ruoli entrati nell'immaginario collettivo, su tutti l'allenatore Oronzo Canà de L'allenatore nel pallone, mentre la televisione lo ha reso una presenza familiare nelle case degli italiani, in particolare con il personaggio di Nonno Libero nella serie Un medico in famiglia. Una comicità popolare e bonaria, fatta di battute, doppi sensi e umanità, che ne ha fatto uno dei personaggi più amati dello spettacolo nazionale.

Un omaggio meritato

Celebrare i novant'anni di Lino Banfi con un documentario significa riconoscere il peso di una carriera che ha segnato la storia dell'intrattenimento italiano. Tra risate e commozione, il racconto di Spagnoli restituisce non solo l'artista, ma anche l'uomo e le sue radici, in un tributo che il pubblico gli ha tributato con affetto sui social e in tv. Un modo per dire grazie a un protagonista che, dal palco alla televisione, ha saputo far ridere e affezionare intere generazioni.