La voce che torna

La voce di uno degli attori più amati del cinema torna grazie all'intelligenza artificiale. Come riferisce l'ANSA, Netflix ha ricreato con l'IA la voce di Gene Wilder, indimenticabile Willy Wonka nel film del 1971, per il reality show «Wonka's The Golden Ticket», in arrivo il 23 settembre. L'annuncio cade in coincidenza con il 55° anniversario dell'uscita della pellicola.

Come è stata realizzata

A ricostruire la voce dell'attore, scomparso nel 2016, è stata la società ElevenLabs, specializzata nella sintesi vocale, in collaborazione con gli eredi. Non è il primo caso: la stessa azienda aveva già ricreato le voci di Judy Garland, Burt Reynolds e Michael Caine per progetti come audiolibri. Il programma, articolato in nove episodi, vedrà dodici vincitori di un «biglietto d'oro», insieme a un compagno scelto, sfidarsi in prove ispirate al film e al romanzo di Roald Dahl, con in palio un premio capace di cambiare la vita.

Il dibattito etico

L'operazione, per quanto autorizzata dagli eredi, ha riacceso a livello internazionale il dibattito sull'uso dell'IA per riportare in scena performer scomparsi: parte del pubblico e della critica, sui media anglosassoni, ha giudicato l'iniziativa inquietante, riproponendo le domande sui diritti e sul consenso degli attori nell'era delle repliche digitali della voce e del volto.