Il Brasile esce dai Mondiali e con la seleção finisce anche la storia di Neymar in nazionale. Dopo la sconfitta per 2-1 negli ottavi di finale contro la Norvegia, il fuoriclasse ha annunciato il ritiro dalla nazionale, come riporta ESPN.

L'eliminazione a sorpresa

La partita, giocata al MetLife Stadium nel New Jersey, ha consegnato una delle sorprese più clamorose del torneo. Trascinata da una doppietta di Erling Haaland, la Norvegia ha eliminato il Brasile, che ha trovato solo il gol della bandiera con un rigore di Neymar nel recupero. Per la seleção è l'uscita più prematura da un Mondiale da molti anni a questa parte.

L'addio tra le lacrime

Proprio quel rigore è stato l'ultimo atto di Neymar in maglia verdeoro. Al termine della gara, visibilmente commosso, ha annunciato la fine della sua avventura in nazionale: "Ci ho provato, ci ho provato. Ora è finita", ha detto, aggiungendo "ho iniziato qui, finisco qui". Con quel gol è diventato, insieme a Pelé, il secondo brasiliano a segnare in quattro edizioni diverse della Coppa del Mondo. In questo torneo, condizionato da un infortunio al polpaccio, era sceso in campo solo in due delle cinque partite.

Un bilancio da record

Il congedo consegna alla storia numeri di primo piano. Con 130 presenze, Neymar è il secondo giocatore più presente nella storia della nazionale brasiliana, alle spalle solo di Cafù, fermo a 142. Ma è soprattutto il bottino realizzativo a fare la differenza: 80 gol, tre in più di Pelé, un primato che lo colloca in cima ai marcatori di sempre del Brasile.

Cosa resta

A Neymar è mancato solo il trofeo più ambito, quel titolo mondiale che ha inseguito attraverso quattro edizioni senza mai riuscire a conquistarlo. Resta però l'immagine di un talento capace di illuminare il gioco per oltre un decennio e di raccogliere l'eredità dei grandi numeri dieci brasiliani. Ora la seleção, che potrà contare su una nuova generazione guidata da giocatori come Vinícius Júnior, dovrà ripartire senza il suo riferimento più riconoscibile.