Una domenica complicata per chi doveva volare da Milano. Lo sciopero nel trasporto aereo ha portato alla cancellazione di circa 160 voli tra gli aeroporti di Malpensa e Linate, con la maggior parte delle soppressioni concentrate sullo scalo di Malpensa, come riferisce l'ANSA.
Chi ha scioperato
La protesta ha riguardato il personale del settore aereo, con l'adesione soprattutto degli addetti ai servizi di terra. Alla base della mobilitazione ci sono le rivendicazioni sul rinnovo del contratto e sulle condizioni di lavoro, temi che periodicamente tornano al centro delle vertenze del comparto. Il risultato, per i viaggiatori, è stato un tabellone costellato di cancellazioni e code ai banchi delle compagnie.
Le fasce di garanzia
Anche in caso di sciopero, la legge tutela alcuni collegamenti considerati essenziali. Esistono infatti fasce orarie di garanzia in cui i voli indispensabili devono comunque essere operati, tipicamente al mattino e nel tardo pomeriggio. Chi aveva un volo in quelle finestre, incluso nell'elenco dei collegamenti garantiti pubblicato dall'ENAC, ha potuto contare su una maggiore continuità del servizio.
I diritti dei passeggeri
Chi si è visto cancellare il volo non perde le proprie tutele. In base alle norme europee, il passeggero può scegliere tra il rimborso integrale del biglietto e la riprotezione, cioè l'imbarco sul primo volo utile verso la stessa destinazione. In caso di lunghe attese, la compagnia è inoltre tenuta a fornire assistenza, con pasti e, se necessario, sistemazione in albergo.
Diverso è il discorso sulla compensazione economica aggiuntiva prevista per i ritardi e le cancellazioni: quando lo stop dipende da uno sciopero esterno alla compagnia, può essere considerato una circostanza eccezionale che esclude questo indennizzo. Il consiglio pratico resta quello di controllare in anticipo lo stato del proprio volo sui canali ufficiali del vettore e di conservare la documentazione del viaggio per far valere i propri diritti.



