Roma si prepara a dodici giorni di teatro e arti contemporanee. Dal 6 al 17 luglio torna il festival "Sempre più fuori", che dispiega la sua programmazione in quattro spazi della città: Villa Massimo, il Goethe-Institut Rom, lo Spazio Rossellini e il Cimitero monumentale del Verano, come riferisce l'ANSA.
L'apertura affidata a Emma Dante
A inaugurare la rassegna, il 6 luglio, sarà Emma Dante con "Fantasmi di Basile", tappa del lavoro che la regista porta avanti da tempo intorno al "Cunto de li cunti" di Giambattista Basile, lo scrittore barocco napoletano. Un affondo in una letteratura antica e sorprendente, popolata di figure che mescolano vizi e virtù, riportata sulla scena con lo sguardo personale di una delle voci più riconoscibili del teatro italiano.
Un cartellone multidisciplinare
Il programma intreccia teatro, danza, musica e performance. Tra i nomi più attesi c'è Motus, collettivo che festeggia i 35 anni di attività con una serie di appuntamenti, e Mariangela Gualtieri con "Ruvido umano". In cartellone figurano anche l'argentina Marina Otero con "Ayoub", Enzo Cosimi con la performance site-specific "Venere vs Adone" e Antonio Viganò con una nuova versione de "La tempesta", oltre a proposte musicali e a incontri con artisti e autori internazionali.
Il senso della rassegna
Curato da Antonino Pirillo e Giorgio Andriani, "Sempre più fuori" propone uno sguardo sul contemporaneo che rifiuta le gerarchie tra i linguaggi e valorizza l'incontro tra discipline diverse. Il titolo stesso indica la direzione: spingersi oltre i confini delle categorie, portando in spazi differenti della città processi artistici ancora aperti. Per il pubblico romano, un'occasione per attraversare da vicino la ricerca teatrale e performativa di oggi.



