La fiction italiana perde una delle sue registe più presenti e amate. Tiziana Aristarco è morta a Roma, a 66 anni, come riporta l'ANSA. Con lei se ne va una professionista che per decenni ha raccontato agli italiani storie di famiglie e di donne, entrando con discrezione nelle case del pubblico.
Una vita dietro la macchina da presa
Nata a Milano il 19 febbraio 1960, Aristarco era figlia di Guido Aristarco, tra i più autorevoli critici cinematografici italiani del Novecento. Cresciuta in un ambiente di grande cultura del cinema, aveva iniziato in Rai come assistente alla regia, per poi passare al lavoro da regista negli anni Novanta, spesso al fianco del marito, il regista Riccardo Donna.
Le serie che hanno segnato il pubblico
Il suo nome è legato ad alcuni dei titoli più popolari della televisione italiana. Con "Un medico in famiglia" contribuì a costruire una delle serie-simbolo di un'epoca, capace di raccontare la quotidianità di una famiglia allargata. Negli anni firmò poi lavori come "Compagni di scuola", "Raccontami", "Provaci ancora prof!" e "Fuoriclasse", fino agli ultimi anni dedicati a "Mina Settembre", la storia dell'assistente sociale napoletana diventata un successo di ascolti.
Uno sguardo sui personaggi
Il tratto riconoscibile del suo lavoro è stato la capacità di mettere la regia al servizio del racconto e dei personaggi, con una particolare attenzione alle figure femminili e alle dinamiche familiari. Uno stile misurato, lontano dagli effetti, che ha accompagnato la crescita della serialità italiana e la sua affermazione presso un pubblico vastissimo.
Aristarco lascia il marito Riccardo e i figli. Con lei scompare una voce che ha contribuito, stagione dopo stagione, a dare un volto alla fiction di casa nostra.



