A ottant'anni Rita Pavone non ha perso la voglia di sfidare. L'icona della musica leggera italiana è stata premiata con il Maximo Excellence Award nella seconda edizione del festival Italian Global Series, tra Rimini e Riccione, come racconta l'ANSA. E nel ritirare il riconoscimento ha ribadito la cifra di una carriera lunga oltre sessant'anni: precorrere i tempi.
Anticipare e lottare
"Mi viene in mente la battuta di Luca Bizzarri, che disse 'la Pavone ci anticipa sempre'", ha ricordato l'artista, riflettendo su un percorso costruito osando. Anticipare i tempi, ha ammesso, "mi è costato molto", ma è un prezzo che ha sempre accettato con il sorriso: "in me c'è soprattutto la gioia".
Nel corso della carriera Pavone ha venduto oltre 50 milioni di dischi, cantando in più lingue e attraversando musica, cinema e televisione. Fu protagonista, tra l'altro, del "Giornalino di Gian Burrasca" diretto da Lina Wertmüller, una delle prime serie italiane firmate da una donna.
Il sogno Sanremo
A colpire, però, è soprattutto lo sguardo rivolto al futuro. "Con una bella canzone mi piacerebbe andare di nuovo a Sanremo", ha detto, precisando lo spirito con cui vorrebbe farlo: non da ospite, ma da concorrente, "perché a me piace lottare". L'ultima volta sul palco dell'Ariston risale al 2020, con il brano "Niente (Resilienza 74)". Il desiderio di tornare in gara, e non semplicemente a ricevere applausi di rito, racconta un'artista che rifiuta il ruolo di comprimaria del proprio passato.
Accanto a Teddy Reno
Sullo sfondo resta la lunga storia con il marito Teddy Reno, figura costante di una vita per il resto tutt'altro che sedentaria. Il cantante e produttore, compagno di Pavone da decenni, compie cento anni l'11 luglio: un traguardo che si intreccia con la festa per una carriera, quella dell'artista torinese, ancora capace di guardare avanti. A ottant'anni, Rita Pavone continua a insegnare che l'audacia non è imitare il proprio mito, ma conservare la voglia di rimettersi in gioco.



