L'attentato

Un ordigno esploso nell'androne di un'abitazione nel Principato di Monaco. Come riferisce l'ANSA, l'attacco è avvenuto lunedì sera nella residenza dell'oligarca Vadim Ermolaev. L'attentatore è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre posizionava il pacco bomba, per poi allontanarsi a piedi verso Beausoleil, in territorio francese.

I feriti

Nell'esplosione sono rimaste ferite tre persone. Ermolaev ha riportato gravi lesioni ma è ora fuori pericolo; la moglie, Anna Nasobina, 46 anni, è in condizioni critiche e ha subito l'amputazione delle gambe; il figlio tredicenne è rimasto ferito in modo più lieve ed è stato ascoltato dalla polizia francese.

La caccia e le ipotesi

A due giorni dai fatti, l'attentatore resta introvabile: la polizia monegasca ha fermato e poi rilasciato un uomo, mentre gli investigatori analizzano l'ordigno e i tabulati telefonici. La fuga verso l'Italia, ipotizzata da alcune ricostruzioni, non è al momento confermata. Sul movente gli inquirenti tengono aperte più piste, tutte allo stato di sospetto: un regolamento di conti nell'ambito della criminalità organizzata, un possibile atto pilotato dai servizi ucraini — ipotesi riportata dal quotidiano francese Le Figaro — e un collegamento con la galassia dei call center illegali in Europa. Nessuna, sottolineano le fonti, è finora provata.