Palermo si prepara ad avere un nuovo grande polo dedicato all'arte e alla formazione. L'Accademia di Belle Arti della città ha acquisito l'ex istituto Sacro Cuore, nel rione Zisa, per farne un campus delle Arti, come riferisce l'ANSA.

L'acquisizione

L'operazione, del valore di 1,7 milioni di euro, porta all'Accademia di Belle Arti di Palermo un complesso di grandi dimensioni: oltre 11.600 metri quadri di superficie coperta, a cui si aggiungono circa 9.500 metri quadri di giardino. Un patrimonio immobiliare che consente di ampliare in modo consistente gli spazi a disposizione dell'istituzione, storicamente alle prese con la necessità di aule, laboratori e ambienti per le proprie attività.

Un campus nel rione Zisa

La nuova sede sorge in una zona dal forte valore storico e culturale, il rione Zisa, non lontano da luoghi simbolo come il Castello della Zisa, Villa Malfitano e gli edifici legati alla famiglia Florio. L'idea è di trasformare l'ex istituto in un vero e proprio campus, capace di concentrare in un unico luogo la didattica, i laboratori e la ricerca, offrendo agli studenti un ambiente ampio e integrato nel tessuto urbano.

Formazione, laboratori e ricerca

Il progetto punta a fare della struttura un hub dedicato alla formazione artistica: spazi per l'insegnamento, atelier e laboratori, ma anche ambienti destinati alla ricerca e alla produzione culturale. Un investimento che guarda al futuro dell'Accademia, con l'obiettivo di rafforzarne il ruolo e la capacità di attrarre studenti e progetti.

Le voci dell'Accademia

A guidare l'istituzione in questa fase sono il direttore Umberto De Paola e la presidente Antonella Purpura, che leggono l'acquisizione come un passaggio strategico per la crescita dell'Accademia. Il nuovo campus si candida a diventare un punto di riferimento per la vita artistica e culturale di Palermo, in una città che sull'arte e sulla sua storia ha molto da spendere.