La vela arriva in piscina
Per una volta il mare è entrato in città. A Caivano, 350 bambini hanno incontrato la vela nella piscina del centro sportivo "Pino Daniele", grazie a un'iniziativa che porta lo sport velico in un territorio lontano dai circoli nautici e dalle coste.
Per rendere possibile l'esperienza, due imbarcazioni Optimist, la classe con cui si avvicinano alla vela i più piccoli, sono state messe in acqua nella piscina e mosse da un vento artificiale generato da un sistema di ventilatori. Una soluzione semplice e sicura, capace di trasformare una vasca in un piccolo campo di regata.
Chi c'era
L'appuntamento è stato promosso da Sport e Salute insieme al Ministero per lo Sport e i Giovani e alla Federazione Italiana Vela, con la sezione della Campania. Sul campo hanno collaborato alcuni circoli nautici del territorio: il Circolo Nautico Arcobaleno di Torre Annunziata, la Scuola Vela Mascalzone Latino e il Reale Yacht Club Canottieri Savoia.
Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha inviato un messaggio parlando di "un'altra promessa mantenuta" e sottolineando come la vela stia entrando nelle periferie, un modo diverso di preparare l'appuntamento con l'America's Cup.
Lo sport come opportunità
Il senso dell'iniziativa va oltre la giornata. L'amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, ha spiegato che l'esperienza è destinata a tradursi in lavoro concreto: "Molti ragazzi che lavorano quotidianamente sul centro 'Pino Daniele' di Caivano verranno a lavorare per l'America's Cup a Napoli, dalla regata di settembre per tutto l'anno".
Per Nepi si tratta di un esempio, "piccolo ma tangibile", di sport come ascensore sociale di vita, capace di creare ottimismo e voglia di farcela. Un modo per legare un grande evento internazionale a ricadute reali sul territorio.
L'eredità dell'America's Cup
La coppa arriverà l'anno prossimo all'ombra del Vesuvio, portando a Napoli i riflettori del mondo della vela. Ma l'ambizione, nelle parole degli organizzatori, è che l'evento lasci un'eredità che vada ben oltre la competizione: non una parentesi, bensì un'occasione per avvicinare allo sport comunità che di solito restano ai margini.
L'iniziativa di Caivano è il primo tassello di questo percorso: 350 bambini che per la prima volta hanno impugnato una scotta e sentito, seppure in una piscina, il richiamo del mare. Se alle immagini di oggi seguiranno davvero i percorsi di formazione e le opportunità di lavoro annunciate, la vela avrà dimostrato di poter essere qualcosa di più di uno sport per pochi.



