Non una biografia, ma una comunità

Che cosa rende Ultimo il cantautore di una generazione? Prova a rispondere il libro «Il popolo di Ultimo, anatomia di una generazione», del giornalista Mattia Marzi, pubblicato da Gallucci (160 pagine, 16,90 euro). Come riferisce l'ANSA, il volume non racconta tanto l'artista quanto l'empatia che è riuscito a creare intorno a sé: dà voce ai fan e indaga il senso di comunità che nasce dalle sue canzoni.

Il paragone con Vasco

Marzi propone un parallelo generazionale: come Vasco Rossi lo è stato per la Generazione X, Ultimo è diventato per la Generazione Z una voce per chi sente di non averne. Un rapporto fatto di identificazione e appartenenza, che va oltre i numeri del successo.

L'uscita e il concerto record

La pubblicazione arriva in coincidenza con l'evento che meglio fotografa questo fenomeno: il concerto del 4 luglio a Tor Vergata, a Roma, con 250mila spettatori paganti. Un dato che, come ricorda l'ANSA, ne fa il più grande concerto in Italia, davanti ai 225mila di Vasco Rossi al Modena Park del 2017. Numeri che raccontano, più di ogni analisi, la dimensione collettiva raggiunta dal cantautore romano.