L'alleanza
Pagamenti tradizionali e mondo cripto uniti sotto la stessa moneta digitale. Come riporta The Block, oltre 140 aziende — tra cui Visa, Mastercard, American Express, Stripe, Coinbase, BlackRock e Google — hanno annunciato Open USD (Ousd), una stablecoin ancorata al dollaro. Il progetto è gestito da un'organizzazione indipendente, Open Standard, con una governance affidata ai partner e non a una singola società.
Il modello che cambia le regole
La novità principale sta nell'economia del sistema. A differenza di USDC (di Circle) e USDT (di Tether), che trattengono i rendimenti generati dalle riserve in dollari, Open USD prevede di ridistribuire quei proventi tra i partner, che potranno emettere e riscattare la moneta senza commissioni. Un incentivo diretto all'adozione, pensato per far circolare la stablecoin nelle grandi reti di pagamento globali. Il lancio è atteso nella seconda metà del 2026, con supporto su più blockchain.
Le reazioni del mercato
L'annuncio ha avuto un impatto immediato sui concorrenti: come segnala CoinDesk, il titolo di Circle, che gestisce USDC, ha perso intorno al 16-17% in una sola seduta. Se davvero i colossi che controllano gran parte dei flussi di pagamento adottassero la nuova moneta, l'attuale predominio di USDC e USDT nel mercato delle stablecoin potrebbe essere messo in discussione. Il tutto in un quadro normativo, in Europa e negli Stati Uniti, ancora in via di definizione.



