Un colosso da 582 tonnellate

Un passo avanti nell'ingegneria della fusione nucleare. Come riportano CGTN e Interesting Engineering, in Cina è stato completato a Hefei, dall'Istituto di fisica del plasma dell'Accademia cinese delle scienze, quello che viene descritto come il più grande magnete a superconduttore al mondo per la ricerca sulla fusione. La struttura peserebbe circa 582 tonnellate, per dimensioni dell'ordine dei 20 metri.

A cosa serve

Si tratta di una bobina di campo toroidale, il tipo di magnete che genera i campi necessari a intrappolare e comprimere il plasma dentro un tokamak, il reattore a forma di ciambella. Il componente fa parte della piattaforma che prepara il futuro tokamak sperimentale BEST (Burning Plasma Experimental Superconducting Tokamak), la cui accensione del primo plasma è attesa, secondo le fonti, intorno al 2027. Secondo i media statali cinesi, la bobina supererebbe per volume ed energia immagazzinata gli analoghi componenti del grande reattore internazionale ITER, in costruzione in Francia.

Un primato da leggere con prudenza

Il primato dichiarato va inteso in senso preciso: riguarda le dimensioni di una singola bobina toroidale per tokamak, non un record assoluto di potenza, e non va confuso con altri magneti da laboratorio. Soprattutto, resta una distinzione essenziale: questo è un risultato di ricerca e di ingegneria, non un impianto capace di immettere elettricità in rete. La fusione come fonte energetica commerciale, in grado di produrre più energia di quella consumata in modo stabile, resta lontana ancora di decenni.