I sorvoli in mezza Europa

Cresce l'allarme per una serie di sorvoli di droni non identificati su infrastrutture nucleari europee. Secondo diverse inchieste giornalistiche internazionali, riprese anche dalla stampa italiana, negli ultimi mesi episodi del genere sono stati registrati in più Paesi: in Germania sopra un impianto a Brunsbüttel, in Francia sulla base sottomarina strategica di Île Longue, in Belgio sopra la centrale di Doel e in Svezia su alcuni siti nucleari. In diversi casi le autorità hanno attivato contromisure, senza però abbattere alcun velivolo.

L'inchiesta e i sospetti

A dare risalto alla vicenda è stata anche un'indagine condotta da studenti di una scuola di giornalismo tedesca, che ha provato a mettere in relazione gli avvistamenti con i movimenti di alcune navi cargo. Gli investigatori europei ipotizzano operazioni di mappatura e spionaggio delle vulnerabilità di infrastrutture critiche. Come riferiscono Newsweek e Defense News, il sospetto principale punta verso la Russia, che però ha sempre respinto ogni accusa.

Cautela sull'attribuzione

Va sottolineato che si tratta, allo stato, di sospetti: nessun drone è stato recuperato o ricondotto con certezza a un committente, nessun operatore è stato identificato. In passato alcuni allarmi si sono rivelati falsi, riconducibili a interferenze o a errori di identificazione. Le centrali, precisano le autorità dei Paesi coinvolti, non hanno corso pericoli diretti. Resta però la preoccupazione per la sicurezza delle infrastrutture critiche, tanto che la Nato e l'Unione europea hanno annunciato un rafforzamento della vigilanza.