Intesa Sanpaolo accelera all'estero puntando sulla consulenza. Attraverso la divisione International Banks, il gruppo guidato da Carlo Messina esporta nelle proprie controllate il modello di Fideuram, il suo polo di consulenza patrimoniale, in undici Paesi dell'Europa Centro-Orientale e in Egitto, come riferisce l'ANSA.
Il modello Fideuram all'estero
Al centro della strategia c'è un approccio basato sulla consulenza patrimoniale e sulla protezione del risparmio: relazioni di lungo periodo con i clienti e una rete dedicata di professionisti. È il metodo che Fideuram ha affinato in Italia e che ora la banca intende replicare nei mercati esteri in cui è presente.
I Paesi e gli obiettivi
L'espansione parte da Slovacchia e Ungheria, per poi estendersi progressivamente ad altri Paesi: Croazia, Serbia, Slovenia, Romania, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Moldova, Ucraina, Repubblica Ceca ed Egitto. Entro l'orizzonte del piano industriale 2026-2029, l'obiettivo è schierare circa 1.200 consulenti finanziari e 2.500 relationship manager, per servire fino a un milione di clienti nella fascia medio-alta.
Il senso della mossa
"Un ulteriore avanzamento nel percorso strategico di sviluppo": così Paola Papanicolaou, a capo della divisione International Banks, ha descritto l'iniziativa, sottolineando il ruolo crescente delle banche estere del gruppo come motore di crescita fuori dall'Italia. La scelta si inserisce in una tendenza più ampia del settore: in una fase in cui i margini legati ai tassi di interesse tendono a ridursi, le banche puntano sempre più sulle commissioni e sulla gestione del risparmio. L'Europa Centro-Orientale, con una classe media in crescita e un'elevata digitalizzazione, viene vista come un terreno fertile per questo tipo di servizi.



