Comprare un libro, donarlo a una scuola

L'idea è semplice e per questo efficace: entrare in libreria, scegliere un libro e farlo recapitare alla scuola del quartiere. È il meccanismo di #ioleggoperché, la grande campagna di promozione della lettura promossa dall'AIE (Associazione Italiana Editori), che torna quest'anno alla sua undicesima edizione, in calendario dal 7 al 15 novembre 2026.

Le scuole — dalla materna alle superiori — si iscrivono e vengono abbinate a una o più librerie del territorio; durante i nove giorni dell'iniziativa chiunque può donare un libro a una scuola gemellata, senza bisogno di avere figli iscritti.

I numeri di una rete capillare

L'impatto, in dieci anni, è notevole: secondo i dati dell'AIE riportati dall'ANSA, sono stati distribuiti oltre 4,5 milioni di libri, raggiungendo più della metà delle scuole italiane; l'ultima edizione ha coinvolto circa 4,2 milioni di studenti. Per il 2026 gli editori metteranno a disposizione 100.000 volumi aggiuntivi destinati in modo mirato alle aree con la partecipazione più bassa — Calabria, Sardegna e Molise — in un'ottica di riequilibrio.

Come partecipare

Le iscrizioni di scuole e librerie restano aperte fino a metà ottobre; il gemellaggio tra scuole e librerie parte in autunno. L'iniziativa gode del patrocinio dei ministeri della Cultura e dell'Istruzione e del sostegno delle associazioni di bibliotecari e librai. Per iscriversi o trovare la libreria aderente più vicina si può consultare il sito ufficiale ioleggoperche.it. Qualunque libro scelto — un albo illustrato, un romanzo, un saggio — diventa patrimonio condiviso di un'intera classe: un piccolo gesto che, moltiplicato, costruisce biblioteche.