La decisione

Il governo di Israele ha approvato all'unanimità, il 28 giugno 2026, il riconoscimento del genocidio armeno. La proposta, come riferisce l'ANSA citando il portavoce del ministero degli Esteri, è stata presentata dal ministro degli Esteri Gideon Sa'ar, che ha definito la scelta come un atto dovuto: mai troppo tardi, ha osservato, per fare la cosa giusta.

Cos'è il genocidio armeno

Tra il 1915 e il 1916, durante la Prima guerra mondiale, l'Impero ottomano mise in atto deportazioni di massa, marce forzate ed eccidi della popolazione armena. Gli storici stimano in circa un milione-un milione e mezzo le vittime, e l'evento è considerato uno dei primi genocidi del Novecento. Il suo riconoscimento ufficiale da parte degli Stati è da decenni una questione politicamente delicata, perché la Turchia — erede dell'Impero ottomano — ne contesta la qualificazione di genocidio.

Una svolta per Gerusalemme

La decisione segna un cambiamento nella linea seguita finora da Israele, che storicamente non aveva formalizzato il riconoscimento, anche in considerazione dei rapporti con la Turchia. La mossa allinea ora Israele ai numerosi Paesi e istituzioni che negli anni hanno riconosciuto il genocidio armeno. Le eventuali ripercussioni diplomatiche e le reazioni internazionali si chiariranno nelle prossime ore: al momento la notizia certa è il via libera unanime del gabinetto, presentato da Gerusalemme come una presa di posizione di principio sulla memoria storica.