Nemmeno il lutto nazionale ferma le operazioni militari nel Golfo. In meno di ventiquattro ore tre navi commerciali sono state colpite nello stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici del mondo, come riferisce l'ANSA.
Le navi colpite
Il primo bersaglio è stata la Al Rekayyat, metaniera battente bandiera del Qatar e gestita dalla compagnia Nakilat, colpita su un fianco con un incendio divampato nella sala macchine e poi domato dall'equipaggio. È stata presa di mira anche una petroliera ritenuta di bandiera saudita, la Weydan, mentre una terza imbarcazione ha subito danni. Al momento non si registrano vittime, ma i danni materiali confermano la gravità degli episodi.
Chi c'è dietro
Gli attacchi non sono stati rivendicati ufficialmente. Fonti statunitensi e del Golfo li attribuiscono all'Iran, che tuttavia mantiene la linea di non confermare le operazioni, come avvenuto più volte nei mesi del conflitto in corso. L'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO ha alzato il livello di minaccia nell'area da "significativo" a "grave", segnale della preoccupazione internazionale per una nuova fase di tensione. Il Qatar ha definito gli attacchi "inaccettabili".
Il contesto: il lutto e la guerra
L'escalation avviene mentre l'Iran è attraversato dalle cerimonie funebri per l'ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema ucciso lo scorso 28 febbraio in un raid attribuito a Stati Uniti e Israele. I funerali di Stato, cominciati nei giorni scorsi tra Teheran e le città sante, si concluderanno con la sepoltura a Mashhad. Che gli attacchi nello stretto proseguano proprio in questa fase è letto come un messaggio: il lutto non rallenta la strategia militare di Teheran.
Le ricadute
Sul piano diplomatico, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che i negoziati non potranno andare avanti "se le minacce continuano". Sul piano economico, le ripercussioni sono immediate: il prezzo del gas in Europa è già salito oltre i 46 euro, perché da Hormuz transita una quota rilevante del petrolio e del gas commerciati nel mondo, e ogni minaccia alla navigazione si traduce subito in un rialzo delle quotazioni. Uno scenario che tiene in allerta mercati e cancellerie.



