Il Museo Nazionale del Cinema di Torino porta Orson Welles anche nelle cuffie del suo pubblico. Dal 9 luglio esce "Il mio nome è Orson Welles", un podcast in quattro episodi settimanali dedicato a una delle figure più geniali e sfaccettate della storia del cinema, come riferisce l'ANSA.
Le voci del racconto
A condurre il podcast è Lorenzo Orsi, affiancato in ogni puntata da un esperto diverso del museo. Ci sono il conservatore capo e curatore Stefano Boni, la responsabile dell'area Mole Claudia Gianetto, Grazia Paganelli, che cura la programmazione del Cinema Massimo, e Fabio Pezzetti Tonion della Bibliomediateca Mario Gromo. Un coro di competenze che rispecchia la natura poliedrica di Welles: non solo regista, ma anche attore, autore e sperimentatore del linguaggio, dal cinema al teatro alla radio.
La voce di Welles
Cuore del progetto è la possibilità di ascoltare, in un certo senso, lo stesso Welles: gli episodi utilizzano infatti brani tratti da "A pranzo con Orson", la raccolta di conversazioni tra il regista e Henry Jaglom pubblicata da Adelphi. Un materiale che restituisce il pensiero e l'ironia del cineasta mentre riflette sul proprio lavoro e sulla propria vita. La cura del suono è affidata a Superbudda, collettivo torinese noto anche per l'accompagnamento musicale dal vivo del cinema muto al Cinema Massimo.
Il legame con la mostra
Il podcast nasce come approfondimento della grande mostra dedicata a Welles, allestita alla Mole Antonelliana, sede del museo. Un modo per prolungare oltre le sale l'esperienza dell'esposizione, raggiungendo anche chi non può visitarla di persona e offrendo a tutti un percorso di ascolto per entrare nel mondo del regista.
Cultura oltre le mura
L'iniziativa conferma la strategia del Museo Nazionale del Cinema di allargare l'accesso alla propria attività culturale attraverso i media digitali. Dopo mostre, proiezioni e attività didattiche, il podcast diventa un ulteriore strumento per avvicinare pubblici diversi, portando la ricerca e il patrimonio del museo direttamente nelle case e nelle cuffie degli ascoltatori.



