Il sequestro
Un piccolo tesoro fermato prima dell'imbarco. Al porto di Pozzallo, nel Ragusano, i finanzieri della Tenenza locale e i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno sequestrato 31 lingotti d'oro, per un peso complessivo di 1.543,8 grammi, insieme a lingotti d'argento, gioielli e orologi di lusso.
Solo per l'oro, il valore stimato in base alle quotazioni si aggira intorno ai 177.500 euro, a cui si aggiunge quello degli altri preziosi.
Nascosti in una cassaforte
I beni erano custoditi all'interno di una cassaforte trasportata a bordo di un'automobile. Il veicolo era guidato da un cittadino siriano che si accingeva a imbarcarsi con destinazione Malta, quando è stato intercettato durante i controlli allo scalo.
È in questo tipo di verifiche, nei varchi di frontiera dove transitano mezzi e passeggeri, che le forze dell'ordine intercettano flussi di denaro e beni di valore non dichiarati o privi di documentazione.
L'accusa e la presunzione di innocenza
L'uomo non è stato in grado di fornire elementi idonei a dimostrare la legittima provenienza dei beni trasportati. Per questo motivo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa con l'ipotesi di reato di ricettazione.
Va ricordato che si tratta di un'accusa in fase di indagine: la posizione dell'uomo dovrà essere chiarita nelle sedi competenti e vale, come sempre, la presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva.
Controlli di frontiera
Il porto di Pozzallo è uno degli scali che collegano la Sicilia con Malta e, più in generale, uno dei punti di passaggio del Mediterraneo centrale. Proprio per questo è oggetto di controlli costanti da parte della Guardia di Finanza e delle Dogane, impegnate a contrastare il traffico di beni di valore, il contrabbando e i movimenti di capitali non dichiarati.
Il sequestro di lingotti e preziosi, in questo quadro, non è un episodio isolato ma un tassello dell'attività ordinaria di vigilanza sui flussi in entrata e in uscita. Sarà ora l'inchiesta a stabilire l'origine di quell'oro e la posizione di chi lo trasportava.



