La denuncia virale

Aleksandr Lunin, veterano russo della guerra in Ucraina, ha pubblicato a fine giugno un video-appello rivolto a Vladimir Putin che ha raggiunto milioni di visualizzazioni. Come ricostruisce Meduza, nel filmato accusa i comandi militari di sottoporre i soldati a torture e detenzioni arbitrarie, di estorcere loro denaro e di punire chi rifiuta ordini ritenuti insensati. Sono affermazioni dell'ex militare, non verificate in modo indipendente.

L'appello e l'arresto

Nel video Lunin chiedeva un confronto pubblico con il presidente e arrivava a evocare il rischio di una ribellione nell'esercito, salvo poi ridimensionare i toni. Il Cremlino ha minimizzato, definendo il messaggio quantomeno strano. Pochi giorni dopo, riferisce France 24, il veterano è stato arrestato a Mosca.

L'accusa

A Lunin viene contestata l'esibizione di simboli estremisti o nazisti, un'imputazione che prevede una breve detenzione amministrativa; nel suo caso è stato disposto un fermo di alcuni giorni. Le autorità non hanno reso pubblici tutti i dettagli del procedimento. Il caso si inserisce nel più ampio giro di vite del potere russo contro le voci critiche interne alle forze armate, in un momento di tensioni legate alla guerra in Ucraina.