La nuova scossa

Mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie, il Venezuela è stato colpito da una nuova forte scossa di assestamento, registrata il 29 giugno intorno alle 7 del mattino ora locale e avvertita a Caracas e a La Guaira. Come riferisce Il Fatto Quotidiano, dal sisma del 24 giugno si contano centinaia di repliche, segno di una persistente instabilità del terreno che complica le operazioni.

Il bilancio

Il numero delle vittime continua a salire: secondo le stime citate sono almeno 1.719 i morti e oltre 5.000 i feriti, mentre i dispersi sarebbero circa cinquantamila secondo le valutazioni delle Nazioni Unite. Tra le vittime ci sono anche cittadini italiani: la Farnesina ne ha confermati finora undici, oltre a feriti, dispersi e persone rintracciate.

I soccorritori italiani

L'Italia ha schierato oltre cento esperti — vigili del fuoco con squadre specializzate nella ricerca e soccorso urbano (USAR e TAST), personale della Protezione Civile e sanitari di diverse regioni — nell'ambito del Meccanismo europeo di protezione civile. La missione opera soprattutto nell'area di La Guaira, tra le più devastate. A Macuto i vigili del fuoco stanno scavando per raggiungere una donna intrappolata con i tre figli sotto la loro casa crollata: la madre risponderebbe ai segnali dei soccorritori battendo su un tubo metallico. Una corsa contro il tempo che racconta, nel dettaglio di una singola famiglia, la dimensione di una tragedia di scala enorme.