Un altro passo avanti nella lunga scalata di UniCredit a Commerzbank. La banca guidata da Andrea Orcel ha chiuso l'offerta pubblica di scambio (ops) sull'istituto tedesco, salendo al 47,59% del capitale, come riferisce l'ANSA.

I numeri dell'operazione

Alla fase supplementare dell'offerta gli azionisti di Commerzbank hanno aderito per il 17,60% del capitale. Sommando questa adesione alle posizioni già in mano a UniCredit, la partecipazione complessiva sale al 47,59%: una quota composta da una partecipazione diretta del 44,37% e da strumenti finanziari convertibili per un ulteriore 3,22%. Prima dell'ops, la banca italiana deteneva già il 26,77% del capitale.

Vicini alla metà, ma non alla maggioranza

Il 47,59% è una soglia importante, che rende UniCredit di gran lunga il primo azionista di Commerzbank. Non equivale però a una maggioranza assoluta: per avere il pieno controllo dell'assemblea servirebbe superare il 50%. La banca italiana si trova così in una posizione di grande forza, ma non ancora decisiva, in un'operazione che dura da tempo e che ha bruciato le tappe.

L'ostacolo tedesco

Sul cammino di UniCredit resta l'opposizione politica di Berlino. Il governo tedesco è tra gli azionisti di Commerzbank e ha più volte manifestato contrarietà alla scalata, difendendo il carattere "nazionale" di una banca storica. Una resistenza che ha connotati soprattutto politici e che rende il percorso verso un'eventuale integrazione tutt'altro che lineare, nonostante i numeri crescenti in mano al gruppo italiano.

Una partita europea

L'operazione va oltre i confini dei due Paesi: si inserisce nel dibattito, mai sopito, sul consolidamento del settore bancario europeo. Da un lato c'è chi vede in operazioni come questa la strada per creare grandi gruppi capaci di competere a livello globale; dall'altro chi teme la perdita di controllo nazionale su istituti considerati strategici. Con la chiusura dell'ops si apre ora una nuova fase, fatta di equilibri societari, valutazioni delle autorità e trattative, il cui esito dirà se e come UniCredit riuscirà a trasformare la sua quota in un progetto industriale compiuto.