Comprare casa a debito costa sempre di più. Lo confermano gli ultimi dati diffusi dalla Banca d'Italia, secondo cui a maggio il tasso sui nuovi mutui per l'acquisto di abitazioni ha sfiorato la soglia del 4 per cento, come riferisce l'ANSA.

I numeri dei mutui

Nel dettaglio, il tasso annuo effettivo globale, il cosiddetto Taeg, che comprende oltre agli interessi anche le spese accessorie del finanziamento, è salito al 3,96 per cento, contro il 3,91 per cento di aprile. Un incremento apparentemente contenuto, ma che conferma una tendenza al rialzo e avvicina il costo dei nuovi mutui a una soglia psicologica importante. Anche il credito alle imprese si è mosso nella stessa direzione, con il tasso sui prestiti alle società non finanziarie salito al 3,67 per cento dal 3,56 del mese precedente.

Il credito che continua a crescere

Nonostante il costo del denaro più alto, la domanda di finanziamenti non si ferma. Sempre secondo Bankitalia, a maggio i prestiti bancari hanno accelerato la loro crescita, portandosi al 3,1 per cento su base annua. Un segnale che indica come famiglie e imprese continuino a rivolgersi al sistema bancario per acquisti e investimenti, pur in un contesto di tassi meno favorevole rispetto agli anni scorsi.

Il ruolo della politica monetaria

Il livello dei tassi sui mutui riflette da vicino le scelte della Banca centrale europea, che negli ultimi anni ha modulato il costo del denaro per rispondere alle spinte inflazionistiche. Le decisioni di Francoforte si trasmettono infatti alle condizioni praticate dalle banche sui finanziamenti a famiglie e imprese: quando i tassi di riferimento si muovono, l'effetto arriva, con qualche mese di ritardo, fino alla rata del mutuo.

Cosa aspettarsi

Per chi si accinge a comprare casa, il quadro impone attenzione. Un mutuo vicino al 4 per cento incide in modo significativo sul bilancio familiare lungo l'intera durata del finanziamento, e rende più delicata la scelta tra tasso fisso e variabile. Molto dipenderà dall'evoluzione dell'inflazione e dalle prossime mosse della Bce: sono questi i fattori che, nei mesi a venire, orienteranno il costo del credito e con esso le decisioni di spesa di migliaia di famiglie.