Ottant'anni da pirata
Il 23 luglio Edoardo Bennato compie 80 anni. Il cantautore rock napoletano festeggia il traguardo, quello che l'ANSA definisce il "pirata del rock ribelle", senza però l'aria di chi tira le somme: è ancora al lavoro, con l'energia di sempre.
La sua è una figura a parte nella musica italiana. Rock, ma con un timbro personale, fatto di chitarra, armonica e tamburelli a pedale, e con quel suono inconfondibile del kazoo che è diventato la sua firma. Un modo di stare sul palco, quasi da uomo-orchestra, che lo ha reso riconoscibile fin dagli esordi.
Le fiabe come specchio
Il tratto più originale di Bennato è l'uso delle fiabe. Nei suoi dischi Pinocchio, Peter Pan, Capitan Uncino non sono nostalgia dell'infanzia, ma metafore dell'attualità: strumenti per parlare di potere, libertà, ipocrisia. Album come "Burattino senza fili" restano tra i suoi capolavori proprio per questa capacità di far dire alle favole cose molto adulte.
È il motivo per cui le sue non sono mai state, come recita un suo celebre titolo, "solo canzonette": dietro la leggerezza apparente c'è sempre stata una critica, una domanda, un affondo.
Il record e l'estate del '90
Nella sua storia ci sono momenti che appartengono alla memoria collettiva. Il 19 luglio 1980 Bennato fu il primo artista italiano a riempire lo stadio di San Siro: un traguardo che segnò un'epoca e aprì la strada ai grandi concerti negli stadi.
Dieci anni dopo, un'altra impronta indelebile: nel 1990, per i Mondiali di Italia '90, firmò con Gianna Nannini "Un'estate italiana", le "Notti magiche" che milioni di persone associano ancora a quel Mondiale. Una canzone che ha superato i confini della musica per diventare colonna sonora di un'estate intera.
Ancora in movimento
Ma il ritratto sarebbe incompleto se si fermasse ai ricordi. A 80 anni Bennato è ancora in piena attività: è al lavoro per comporre l'inno della Coppa America di Napoli del 2027, ed è atteso un suo nuovo album in autunno. In estate porta in giro il tour "Incredibili 80".
Attorno a lui, la musica è anche una storia di famiglia: il fratello Eugenio, raffinato musicista, e la figlia Gaia. Un artista che continua a credere nella canzone come spazio di libertà, e che al compleanno arriva non con un bilancio, ma con nuovi progetti. Il modo migliore, per un pirata, di festeggiare.



