La nuova ondata di attacchi
Il conflitto tra Iran e Stati Uniti conosce una nuova, pericolosa escalation. Secondo i comandi militari di Teheran, i Guardiani della rivoluzione hanno condotto nella mattinata attacchi con droni contro alcune basi statunitensi nel Golfo. Nel mirino, stando alle rivendicazioni iraniane, la base di Sheikh Isa in Bahrein, con le aree di sosta degli aerei, i depositi di carburante e alcuni ponti, insieme a installazioni militari in Kuwait, ad Arifjan e Ali Al Salem, e alla base di Al Azraq in Giordania.
Le rivendicazioni e le smentite
In un conflitto combattuto anche a colpi di comunicati, è d'obbligo la cautela. Le informazioni sugli attacchi provengono dalle dichiarazioni militari iraniane, non sempre verificabili in modo indipendente. Sul fronte opposto, il comando centrale americano, il Centcom, ha smentito alcune rivendicazioni di Teheran, definendo false le notizie su petroliere in fiamme nello stretto di Hormuz. La distanza tra le versioni delle due parti resta ampia, e rende difficile ricostruire con esattezza l'entità reale dei danni.
Il bilancio e il fronte iraniano
Gli scambi di attacchi vanno avanti ormai da giorni, in modo reciproco. Sul territorio iraniano, le autorità della provincia di Hormozgan hanno riferito di tre morti e otto feriti a seguito di raid americani. Numeri che, come sempre in contesti di guerra, andranno confermati, ma che danno la misura di un'escalation che non risparmia i civili.
Hormuz al centro della crisi
Sopra ogni cosa incombe lo stretto di Hormuz, il passaggio strategico attraverso cui transita una quota decisiva del commercio mondiale di petrolio e gas. Teheran ha rivendicato la sua completa chiusura, una mossa dalle conseguenze potenzialmente enormi per i mercati energetici globali, già nervosi da settimane. Proprio le tensioni su Hormuz sono tra i fattori che pesano sull'economia internazionale e, come rilevato di recente anche dalla Banca d'Italia, sui rischi per la crescita. Nelle prossime ore si capirà se prevarrà la linea dell'ulteriore inasprimento o se si aprirà uno spiraglio per fermare la spirale.



