Un tesoro custodito nei conti e negli investimenti degli italiani. La ricchezza finanziaria delle famiglie italiane sfiora i 6.500 miliardi di euro, secondo un'analisi della Fabi, la Federazione autonoma bancari italiani, come riferisce l'ANSA.
Una ricchezza in crescita
Il dato colpisce non solo per la sua dimensione, ma per la traiettoria. Dal 2020 a oggi, la ricchezza finanziaria delle famiglie è aumentata di oltre 1.600 miliardi di euro: un incremento imponente, maturato in un arco di tempo segnato prima dalla pandemia e poi dal ritorno dell'inflazione e dal rialzo dei tassi. In un Paese spesso descritto come fragile sul piano economico, le famiglie confermano una solidità patrimoniale che rappresenta uno degli architravi del sistema.
Il boom delle azioni
Il cambiamento più interessante riguarda il modo in cui questa ricchezza viene impiegata. La Fabi segnala una netta rotazione verso gli investimenti azionari. Nel solo ultimo anno, la componente in azioni è cresciuta di quasi 293 miliardi di euro, con un balzo del 16,4%. E allargando lo sguardo agli ultimi sei anni il fenomeno appare ancora più evidente: le azioni sono aumentate di circa 1.103 miliardi, con una crescita del 113%.
È il segno di famiglie che, di fronte a rendimenti modesti sulla liquidità, hanno cercato di far fruttare meglio i propri risparmi, spostandosi verso strumenti potenzialmente più redditizi ma anche più esposti alle oscillazioni dei mercati.
La liquidità resta, ma non basta più
Questo non significa che gli italiani abbiano abbandonato la loro proverbiale prudenza. La liquidità, sottolinea la Fabi, continua a rappresentare una componente fondamentale del patrimonio delle famiglie: i soldi sul conto restano un cuscinetto di sicurezza a cui pochi rinunciano. La novità è che accanto a quel cuscinetto cresce la voglia di diversificare, di non lasciare fermo il denaro in un contesto in cui l'inflazione ne erode il valore.
Cosa significa
Il quadro tracciato dalla Fabi fotografa un Paese di risparmiatori che sta lentamente cambiando pelle. La montagna di ricchezza privata resta un punto di forza dell'economia italiana, potenziale carburante per consumi e investimenti. Ma la progressiva apertura verso i mercati finanziari porta con sé anche una maggiore esposizione al rischio: se ben orientata, può sostenere l'economia reale; se lasciata alla sola ricerca del rendimento, richiede consapevolezza e informazione da parte delle famiglie.



