Uno dei registi più ambiziosi del cinema contemporaneo si misura con il più antico dei racconti. Christopher Nolan porta l'Odissea di Omero sul grande schermo, come riferisce l'ANSA.

La madre di tutte le storie

Per Nolan l'Odissea è molto più di un poema: è la matrice da cui discendono tutte le narrazioni. Il regista ha spiegato di aver ritrovato l'ombra dell'epopea omerica in gran parte dei suoi film precedenti, da "Interstellar" alla trilogia del Cavaliere Oscuro fino a "Inception". Il racconto del ritorno a casa, della crescita, dell'amore e della morte, della perdita e della guerra: sono i grandi temi universali che, secondo il cineasta, continuano ad affascinare il pubblico da millenni.

Un kolossal in pellicola

Il film è anche una sfida tecnica senza precedenti. Con un budget di 250 milioni di dollari, il più alto della carriera di Nolan, "Odissea" è il primo lungometraggio girato interamente con cineprese IMAX in pellicola 70mm, grazie a nuove macchine più leggere e silenziose. Le cifre parlano da sole: oltre due milioni di piedi di pellicola utilizzati, pari a circa 610 chilometri, per un costo del solo materiale attorno ai tre milioni di dollari. La durata sfiora le tre ore.

Fedele alla sua idea di cinema, Nolan ha privilegiato le ambientazioni reali rispetto agli effetti digitali. Le riprese si sono svolte in sei Paesi, tra Grecia, Italia (con la Sicilia e le isole Eolie), Marocco, Islanda, Scozia e Malta. Per il celebre Cavallo di Troia è stata costruita una struttura fisica alta circa dieci metri, senza ruote, trascinata da funi e da centinaia di comparse.

Il cast

A dare volto agli eroi omerici è un cast di primo piano. Matt Damon interpreta Ulisse, il re di Itaca che è il cuore della storia; Anne Hathaway è Penelope, la moglie fedele; Tom Holland veste i panni del figlio Telemaco. Con loro figurano, tra gli altri, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Zendaya e Charlize Theron.

L'attesa

Con l'uscita fissata per il 16 luglio, distribuito da Universal, "Odissea" si annuncia come uno degli eventi cinematografici dell'anno. Non un adattamento letterale del poema, ma una rilettura personale che punta a restituire, con il linguaggio del grande schermo, la forza di una storia che da tremila anni continua a essere raccontata. Per Nolan, colmare l'assenza di un grande film hollywoodiano dedicato all'Odissea era quasi un dovere verso una delle fondamenta della cultura occidentale.