Cento candeline per una delle voci storiche della musica italiana. Teddy Reno compie un secolo di vita ed è l'unico centenario della canzone italiana, come racconta l'ANSA.
Un secolo di vita
Nato a Trieste l'11 luglio 1926, all'anagrafe Ferruccio Merk Ricordi, Teddy Reno attraversa con i suoi cento anni buona parte della storia del Novecento e della musica leggera italiana. Un traguardo raro, che ne fa una memoria vivente di un'epoca in cui la canzone italiana muoveva i suoi passi e si dava una forma nuova.
Cantante e talent scout
La sua è una figura doppia, e per questo ancora più significativa. Da un lato l'interprete, tra le voci maschili della prima grande stagione della canzone italiana; dall'altro l'uomo capace di scoprire e lanciare nuovi talenti. Reno fu infatti tra i pionieri dell'industria discografica nazionale, fondatore della casa discografica CGD, e ideatore del Festival degli sconosciuti di Ariccia, vetrina da cui sono passati artisti destinati a diventare protagonisti, da Claudio Baglioni a Marcella Bella.
Al cinema, il suo nome resta legato anche a un classico della commedia italiana: è sua l'esecuzione di "Malafemmena" nel celebre film "Totò, Peppino e la malafemmina".
L'incontro con Rita Pavone
L'intuizione più importante, quella che avrebbe cambiato la sua vita, ha un nome preciso: Rita Pavone. Fu proprio al Festival degli sconosciuti che la giovanissima cantante torinese vinse, nel 1962, imponendosi all'attenzione di Reno. Da lì nacque un sodalizio artistico e poi sentimentale che sarebbe diventato un matrimonio. Un legame che all'epoca fece discutere, per la differenza d'età e perché Reno era già stato sposato, ma che si sarebbe rivelato duraturo, uno dei più solidi dello spettacolo italiano.
Una memoria che resiste
Festeggiare i cento anni di Teddy Reno significa ripercorrere un pezzo di storia del costume e della musica italiana. La sua longevità non è soltanto un dato anagrafico: è il segno di una carriera che ha saputo intrecciare il talento dell'interprete con il fiuto di chi scopre gli altri, contribuendo a costruire, voce dopo voce, quella tradizione della canzone che ancora oggi fa parte dell'identità del Paese.



