L'impatto contro la torre CITIC
Venerdì 26 giugno, intorno alle 18 ora locale, un piccolo aereo si è schiantato contro la torre CITIC — nota anche come China Zun — nel distretto degli affari di Chaoyang, a Pechino. Con i suoi 528 metri di altezza, è l'edificio più alto della capitale cinese. A bordo del velivolo, decollato dall'aeroporto di Shifosi nella periferia orientale della città, c'era soltanto il pilota. Lo riferisce l'ANSA.
Un morto e tredici feriti
Il pilota è morto per le ferite riportate nell'impatto, il giorno successivo all'incidente. A terra tredici persone sono rimaste ferite — presumibilmente da detriti caduti — ma sono state tutte medicate e dimesse. Secondo le ricostruzioni della stampa internazionale, come The Globe and Mail, i danni all'edificio sono stati limitati ad alcuni pannelli di vetro della facciata, mentre detriti precipitati in strada avrebbero innescato un piccolo incendio, subito domato.
Le indagini
Le autorità cinesi hanno confermato che il velivolo era impegnato in un volo di addestramento e hanno escluso il coinvolgimento di altri aeromobili. È stata aperta un'indagine per accertare le cause dello schianto, sulle quali non sono al momento state diffuse ipotesi ufficiali. Il tipo esatto del velivolo non è stato confermato dalle autorità (da verificare). La conferma ufficiale dell'incidente è arrivata a quasi un giorno di distanza, mentre le immagini circolate brevemente sui social cinesi erano state rapidamente rimosse.
La dinamica riporta l'attenzione sul controllo dello spazio aereo della capitale, soggetto a restrizioni stringenti per i velivoli leggeri, soprattutto nelle aree centrali: la torre CITIC sorge non lontano dal cuore istituzionale di Pechino. Le indagini proseguono.



