Che cos'è il colpo di calore

Il colpo di calore non è semplicemente "sentire molto caldo": è una condizione medica che si verifica quando l'organismo non riesce più a smaltire il calore e a mantenere sotto controllo la temperatura corporea. In genere il rischio cresce con temperature ambientali molto elevate, soprattutto se associate a umidità alta, che ostacola la sudorazione — il principale meccanismo con cui il corpo si raffredda. A differenza del colpo di sole, legato all'esposizione diretta ai raggi solari, il colpo di calore può colpire anche al chiuso, in ambienti troppo caldi e poco ventilati.

I sintomi a cui fare attenzione

I primi segnali possono essere lievi: debolezza, mal di testa, nausea, pelle calda e arrossata. La situazione può però peggiorare con confusione, disorientamento, vomito, vertigini e, nei casi gravi, temperatura corporea molto alta, alterazioni dello stato di coscienza e battito accelerato. Spesso si associa la disidratazione, che si manifesta con sete intensa, debolezza e crampi muscolari. Davanti a questi sintomi durante il caldo intenso è bene spostarsi subito in un luogo fresco e, nei casi dubbi o seri, rivolgersi a un medico.

Chi rischia di più

Come ricordano il Ministero della Salute e l'Istituto Superiore di Sanità, non tutti corrono lo stesso pericolo. Le categorie più fragili sono gli anziani — soprattutto se soli o con malattie croniche — i bambini molto piccoli, le donne in gravidanza e chi soffre di patologie cardiache, respiratorie, renali o metaboliche. Maggiore attenzione anche per chi assume determinati farmaci e per chi lavora o fa sport all'aperto nelle ore più calde.

Le regole di prevenzione

  • Bere spesso, senza aspettare lo stimolo della sete, preferendo l'acqua ed evitando alcol e bevande molto zuccherate.
  • Evitare le ore più calde, in genere dalle 11 alle 18, restando in ambienti freschi o all'ombra.
  • Vestirsi in modo leggero, con abiti chiari e tessuti naturali, cappello e occhiali da sole.
  • Mantenere fresca la casa, schermando le finestre nelle ore di sole e favorendo la ventilazione.
  • Tenere d'occhio le persone fragili, anziani e malati cronici, assicurandosi che bevano a sufficienza.

Cosa fare in caso di malore

Davanti a sintomi gravi — confusione, pelle molto calda, perdita di coscienza — occorre chiamare subito il 112. In attesa dei soccorsi, secondo le indicazioni dell'OMS, è utile spostare la persona in un luogo fresco, allentare gli abiti, rinfrescarla con panni umidi o impacchi freddi su polsi, collo, inguine e ascelle e, se è cosciente, farle bere acqua a piccoli sorsi.

Il sistema di allerta in Italia

Durante l'estate il Ministero della Salute e l'ISS pubblicano bollettini quotidiani sulle ondate di calore in diverse città italiane, con livelli di rischio crescenti. Quando il livello più alto si mantiene per più giorni consecutivi si parla di vera e propria ondata di calore: in questi periodi è ancora più importante seguire le precauzioni e prestare attenzione alle persone più vulnerabili.